14/05/19

Samurai 8: Hachimaruden, il primo capitolo del nuovo manga di Masashi Kishimoto e Akira Okubo

Samurai 8 Hachimaruden Masashi Kishimoto Manga Recensione Naruto

Per quanto tutta l'ultima ingombrante e svilente parte del manga di Naruto mi abbia lasciato con l'amaro in bocca, l'opera di Masashi Kishimoto occuperà per sempre un posto speciale nel mio cuore di lettore di manga assieme a tutto ciò che la rendeva così appassionante. Boruto, il suo sequel "bastardo", non è riuscito ad andarmi giù né nella sua versione cartacea né in quella animata. Non essendo realizzato da Kishimoto stesso, non avrebbe dovuto influire sul mio interesse per le sue opere future, ma mentirei se vi dicessi che non è stato così. Mi sono approcciato quindi a questo Samurai 8: Hachimaruden (o The Tale of Hachimaru, come preferite) con un modesto interesse, generato più dalla curiosità di vedere "in diretta" un mangaka che ha lavorato per così tanti anni si è concentrato su un solo manga iniziarne uno nuovo che piuttosto dalle aspettative di leggere qualcosa che potesse effettivamente riportarmi ai fasti di Naruto. Non aiutava nemmeno il fatto che ai disegni ci fosse Akira Okubo, un assistente promosso a disegnatore principale, piuttosto che lui stesso. Alla fine, la lettura del primo capitolo di Samurai 8 si è rivelata una lettura abbastanza piacevole da suscitare il mio interesse su come proseguirà e da farmi scrivere questa breve recensione.

25/03/19

My Hero Academia The Movie - Two Heroes, una breve recensione

My Hero Academia The Movie Two Heroes Recensione Film Kohei Horikoshi Anime Manga


Con un certo ritardo rispetto al resto del mondo, arriva nei cinema italiani il primo film d'animazione ispirato al manga My Hero Academia di Kohei Horikoshi, realizzato dallo Studio Bones che già si è occupato delle tre stagioni della serie animata finora uscite. Il film si ambienta proprio tra la fine della seconda e l'inizio della terza stagione dell'anime, è diretto da Kenji Nagasaki e si ambienta sull'isola di nome "I Island", in occasione di un Expo scientifico a cui partecipa pure una vecchia conoscenza di All Might.

24/03/19

Beastars Vol.1 | C4 Comic

Beastars Paru Itagaki Manga Recensione Planet Manga

Era da tanto che non mi ritrovavo a centellinare così la prima uscita di un manga. Se seguite le news dal Giappone sul mondo dei manga, avrete già sentito parlare di Beastars. Nato sulle pagine di Weekly Shōnen Champion di Akita Shōnen nel Settembre del 2016, il fumetto della giovanissima Paru Itaki ha fatto incetta di premi sin dal suo primo anno di vita imponendosi come manga rivelazione degli ultimi tempi. Un adattamento animato dallo studio Orange e distribuito in tutto il mondo da Netflix è previsto per questo autunno, ma il pubblico italiano può già da ora trovare il primo volume dell’opera originale in fumetteria e online grazie a Planet Manga.

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12/03/19

Cosa mi ha insegnato la lettura di Longshot Comics

Longshot Comics Shane Simmons Roland Gethers Proglo Edizioni

Longshot Comics è una serie di fumetti scritta e disegnata da Shane Simmons e pubblicata in Italia da ProGlo Edizioni. Si compone di 3 piccoli volumetti, ciascuno raccontante l'intera biografia di uno dei membri della sfortunata e fittizia famiglia Gethers. La geniale particolarità di questi fumetti è il minimalismo con cui vengono rappresentate le vicende: la tavola è infatti suddivisa in una fittissima griglia di vignette minuscole tutte uguali al cui interno non si trovano altro che dei puntini che rappresentano i personaggi e le loro linee di dialogo. Come suggerito dal titolo della serie (Longshot significa infatti Campo Lungo), in realtà ogni personaggio è stato disegnato in modo estremamente dettagliato dall'autore, ma sono stati ridimensionati artificialmente per rientrare nella gabbia del fumetto così tanto da apparire come dei meri puntini come se fossero stati ripresi in un lontanissimo campo lungo.

24/02/19

Recensione - Delitto e Castigo di Osamu Tezuka

Delitto e Castigo Osamu Tezuka Recensione Analisi Osamushi collection J-Pop

Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij è uno dei massimi capolavori della letteratura russa, nonché uno dei romanzi più complessi e stratificati che abbia mai letto. Tra le pagine della sua opera, Dostoevskij sviscera motivazioni e conseguenze di un duplice omicidio muovendosi abilmente tra psicologia e filosofia, assieme ad una moltitudine di altre tematiche che offrono, tra le altre cose, anche una potente fotografia della Russia dell'epoca. Folle sarebbe credere e aspettarsi che Osamu Tezuka, pur nel suo incredibile genio, possa essere riuscito a ricostruire in un singolo volume a fumetti di 133 pagine tutta la complessa architettura del romanzo originale. E leggendo questo manga datato 1953 scopriamo infatti una versione di Delitto e Castigo in cui Tezuka ha tagliato con l'accetta tematiche e storyline, eliminando moltissimo e modellando quel che rimaneva in cerca di un equilibrio tra la profondità dell'opera originale e il pubblico giovanile a cui tutti i manga dell'epoca si rivolgevano principalmente. Eppure, nella sua inferiorità rispetto alla fonte originale, il manga di Osamu Tezuka riesce a ritagliarsi una sua dimensione piuttosto interessante, una raison d'etre da non sottovalutare.

23/02/19

Death or Glory Vol.1 | C4 Comic


Arriva in Italia grazie a Bao Publishing il primo volume di Death or Glory, l’ultimo dei tantissimi progetti indipendenti di successo realizzati da Rick Remender negli anni successivi al suo abbandono di Casa Marvel. Si tratta la storia di una giovane donna e di quel che è disposta a fare per salvare la vita di chi gli è più caro a questo mondo. Disegni e colori del francese Bengal, qui al suo progetto creator-owned.

Red, il padre adottivo di Glory, ha bisogno di un trapianto di fegato, o morirà. Ma avendo abbandonato la società anni prima assieme alla sua defunta moglie si ritrova sprovvisto di risparmi finanziari o assicurazioni che possano coprire le spese dell’operazione.

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17/02/19

Il film di Alita, l'Angelo della Battaglia


[Un commento veloce sul film in cui parlo per lo più di cosa non va, non ci sono veri spoiler]

Pur nel tipico scetticismo verso questo tipo di operazioni, la trasposizione in live-action di anime e manga, mi sono ritrovato ad attendere il film di Alita con un certo ottimismo, persino crescente di trailer in trailer. Sarà stato l'evidente entusiasmo e passione di James Cameron, produttore e sceneggiatore del film, per l'opera originale e per il progetto di una trasposizione, o sarà stato il mio distacco per il manga di Yukito Kishiro, letto e apprezzato grazie alla ristampa Planet Manga di un paio di anni fa ma non adorato al punto da metterlo in un piedistallo come tanti fan della prima ora. Fin da subito sono addirittura stato uno dei pochi a non aver problemi con gli occhioni giganti di Alita, anche prima che venissero leggermente ridimensionati o che si scoprisse che un motivo, dietro a quegli occhi, c'è e va oltre il semplice omaggio all'estetica del manga originale. E all'inizio, i primi minuti del film non deludono minimamente il mio ottimismo: il Dottor Ido, interpretato da un perfetto Cristopher Waltz, trova i resti di Alita nell'immensa discarica della città di Ferro, all'ombra dell'elitaria città volante di Salem, le dona un nuovo corpo, una nuova vita e il Pinocchio cyberpunk di Rodriguez pare funzionare al punto da far sembrare il miracolo possibile. Poi qualcosa va storto.

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