Analisi e Approfondimenti

Analisi e Approfondimenti

[...]"L'apporto più importante di Frank Miller alla mitologia del Cavaliere Oscuro è sicuramente il modo con cui, attraverso quest'opera, ne ha riscritto la psicologia. La storia si apre 10 anni dopo il ritiro dalle scene di Batman e ci mostra un Bruce Wayne spento, un morto vivente che si trascina in un'inutile esistenza. Gordon, per incoraggiarlo a reagire, gli consiglia di trovarsi una donna, ma Bruce sa di cosa realmente ha bisogno. Bruce ha bisogno di indossare di nuovo il costume di Batman per tornare a vivere, per restituire un senso al suo essere sulla Terra. Senza, Bruce Wayne non ha senso.
Non a caso, nel suo vagare senza meta, finisce per l'ennesima volta a Crime Alley, il vicolo in cui i suoi genitori sono morti, e, rievocandone il ricordo, descrive l'assassino della sua innocenza come "L'uomo che ha tolto ogni senso dalla sua vita[...]"

Continua a leggere in: Analisi - Il Ritorno del Cavaliere Oscuro: La Figura del Pipistrello


"[...]Nel suo livello più base, quest'opera è la storia di come Flex Mentallo, eroe dei fumetti, arrivi a salvare il proprio creatore da sé stesso. Questa piccola vicenda particolare diviene spunto per un'enorme riflessione generale sul fenomeno dei fumetti di supereroi che porta ad un'analisi del fenomeno in relazione al suo processo creativo e alla sua evoluzione storica. Nel fare questo, Morrison si ovviamente allaccia alle sue idee e tematiche personali e per questo possiamo definire Flex Mentallo: After the Fact il manifesto della sua "poetica" e praticamente anticipatore di quasi tutte le sue opere successive, in particolare il saggio autobiografico Supergods, molto utile per capire meglio quest'opera.[...]"

Continua a leggere in: Analisi - Flex Mentallo, L'Uomo dal Mistero Muscolare: "Bisogna salvare la gente. Il mondo sta bene così com'è."


"[...]"La somiglianza con una scimmia"... ma chi è che somiglia ad una scimmia? La risposta, sul piano più superficiale (che, attenzione, non vuol dire errato!) possibile, è ovvia: Mercurio Loi. In questi nove numeri abbiamo visto alternarsi diversi disegnatori e con essi diverse interpretazioni di Mercurio Loi, ma c'è un tratto caratteristico che non cambia mai: il suo volto simile ad una scimmia. Quindi sì, Mercurio Loi somiglia ad una scimmia, ma in quest'albo la somiglianza non è solo di tipo estetico. Una delle cose che accomunano l'uomo e la scimmia è la presenza di neuroni specchio, una classe di neuroni che si ipotizza possa avere la funzione di aiutare a comprendere il significato delle azioni altrui e ad imitarle."

Continua a leggere in: Analisi - Mercurio Loi #9: La somiglianza con una scimmia



"[...]Di un simile avviso è Grant Morrison che in “Arcadia” ci comunica, attraverso le parole dei suoi protagonisti, che quello della Rivoluzione Francese non è il tipo di cambiamento a cui gli Invisibili aspirano. L’autore critica la mancata riforma delle persone che, anziché liberarsi dalle proprie catene, hanno semplicemente scelto di cambiare il tiranno sotto cui abbassare il capo. Ecco quindi che nel capitolo “I Misteri della Ghigliottina quest’ultima diventa una nuova divinità a cui il popolo intona le proprie preghiere, mentre alcune pagine più avanti Etienne, contatto nel passato degli Invisibili, ci racconta di come il culto della Ragione abbia sostituito quello di Dio nella Cattedrale di Notre-Dame. King Mob e il suo team sono in missione nel passato per portare dalla loro parte il Marchese De Sade, intellettuale francese famoso per essere uno degli esponenti più estremi del Libertinismo.[...]"

Continua a leggere in: Analisi - The Invisibles: Destinazione Arcadia

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