03/11/16

Recensione - The Fiction di Curt Pires e David Rubìn


Quattro bambini in una soffitta, quattro bambini al riparo dal mondo degli adulti, dalle loro discussioni serie e dai loro problemi. Quattro bambini che ritrovano uno scatolone con un mucchio di libri e si immergono nella loro narrazione. Letteralmente.


The Fiction, uscito questo Ottobre per Tunué Edizioni, è l'ultima opera dell'artista David Rubìn, che qui presta il suo estro grafico ai testi di Curt Pires per realizzare una storia che oscilla tra reale e finzione (la Fiction del titolo), nel tentativo di descrivere la potenza che risiede in un libro.

Motore degli eventi è appunto la scoperta, da parte dei quattro protagonisti, di uno scatolone di libri la cui lettura ad alta voce permette loro di entrare fisicamente nella loro narrazione, permettendo loro di evadere dalla quotidianità del mondo reale in un universo infinito di storie. The Fiction inizia il suo racconto anni dopo, i quattro protagonisti sono ormai degli adulti, il loro gruppo si è diviso e Kassie, Tyler e Max si sono lasciati alle spalle un grosso peso: la scomparsa di Tsang durante uno dei loro viaggi nella narrazione.

The Fiction è una storia sulla potenza dei libri, ma anche una storia sul passato e su come si faccia sempre vivo per saldare i propri debiti. Così, proprio quando ormai ognuno di loro stava percorrendo la propria via, un altro di loro scompare e il gruppo si ritrova a dover fare finalmente i conti con tutto ciò da cui credevano di essere riusciti a scappare. I protagonisti quindi si ritrovano di nuovo immersi in quell'altra realtà che avevano abbandonato anni fa, alla ricerca degli amici scomparsi e soprattutto di una risposta a quel che era accaduto tanti anni fa.


La narrazione si dipana quindi in un alternarsi di piani temporali passati e presenti, in cui la realtà entra in cortocircuito con il surreale che caratterizza il mondo metafisico con cui vengono a contatto e in cui rimangono coinvolti nel mezzo dell'eterna lotta tra bene e male, ordine e caos. Nelc orso del loro viaggio, i protagonisti si ritrovano a rimettere ordine nella loro vita, vittima di un brusco cambiamento causato dalla fine dell'infanzia, ed esplorano le loro questioni irrisolte mentre si fa spazio anche la tematica del rapporto tra figli e genitori, dove quest'ultimi riescono sempre, in un modo o nell'altro, ad influenzare la vita dei primi.

Nelle circa 90 pagine di cui si compone il volume, tutte queste tematiche fanno fatica a trovare il proprio spazio vitale per essere ben sviluppate e chi ci rimette è la trama generale. Estremamente lineare nel suo svolgimento, risulta a tratti criptica nel comunicare gli antefatti agli eventi narrati e nel world-building. Difetti che vengono soprattutto a galla nella conclusione con un deus ex machina che non risponde ai tanti interrogativi nati durante la lettura.


Dal punto di vista della scrittura, quel che funziona meglio è quindi la caratterizzazione dei protagonisti, che trova il giusto spazio tra le riflessioni sulla dicotomia realtà/finzione e il semplice avanzamento della trama. Ma la vera parte da leone di The Fiction la svolgono i disegni di David Rubìn, affiancato dall'ottimo colorista Michael Garland. Il disegnatore spagnolo coglie al volo tutte le opportunità offritegli dai testi di Curt Pires per mettere in piedi fantastici mondi metafisici, caratterizzati da colori vivaci, rappresentati in tavole dalla composizione sempre diversa. Inquadrature, disposizione e forma delle vignette, tonalità di colori sono continuamente diversi, sempre alla costante ricerca della giusta forma per adattarsi ad ogni registro narrativo, da quello più intimista a quello più improntato alla spettacolarità.


The Fiction, da un punto di vista narrativo, è un esperimento interessante ma non pienamente riuscito. La narrazione risulta troppo compressa e c'è la sensazione che necessitasse di una foliazione maggiore per poter dar spazio a tutto quel che l'autore voleva comunicare. Ciononostante, la lettura intrattiene e affascina grazie all'interessante concept che permea tutta l'opera e alla sua rappresentazione visiva di Rubìn e Garland.

L'edizione italiana edita da Tunuè si presenta come un elegante cartonato molto ben curato graficamente al prezzo di 16,90 € e potete trovarlo scontato qui.

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