27/05/16

Recensione - Enigma di Peter Milligan e Duncan Fegredo


Per questa mia nuova recensione sono andato a pescare un fumetto abbastanza sconosciuto dalla vecchia Vertigo. Era il 1993 quando uscì il primo numero di Enigma, scritto da Peter Milligan e disegnato da Duncan Fegredo per l'etichetta Vertigo. In questo numero veniamo a conoscenza di Michael Smith, del suo mondo fatto di piccole abitudine e di come quest'ultimo sta per essere fatto a pezzi dall'Enigma, inteso metaforicamente ma, soprattutto, letteralmente.



Michael Smith si lava una volta al giorno, usa la tavola del cesso una volta al giorno e fa l'amore con la sua ragazza una volta a settimana, di martedì per la precisione. Il resto del tempo lo passa a guardare la TV o a lavorare per una compagnia del telefono. Questa è la vita di Michael Smith ed è una vita che non meriterebbe poi di essere raccontata. A volte è lo stesso Michael a sentirsi come un rumore di passaggio in una vita di fatti veri. Finché nella sua città non iniziano ad accadere fatti assurdi, strani esseri iniziano a comparire e a fare strage di innocenti. Un tipo dalla testa mostruosa che si fa chiamare The Head assorbe letteralmente la vita dalle sue vittime risucchiando loro il cervello dal naso. Un altro si fa chiamare The Truth e uccide le persone liberandole da ogni bugia, così che rimanga solo quel che c'è di autentico in loro: niente. Poi ancora, la Interior League, Envelope Girl e così via in una lunga parata di strani e turbanti esseri. Non dovrebbe esserlo, ma Michael è molto attirato dalla cosa, si potrebbe quasi dire eccitato. Non è forse quel che accadrebbe a tutti noi se i personaggi del nostro fumetto preferito d'infanzia iniziassero a prendere vita?

Michael sente di avere a che fare con quel che sta accadendo alla sua città, sente di dover fare qualcosa. Nessuna morale lo guida, non vuole salvare il mondo o simili, ma sente un legame con la faccenda, con il supereroe Enigma con cui ha speso la sua infanzia. E a quel legame, a quella piccola scintilla di eccitazione per qualcosa di nuovo e ignoto nella sua vita, si aggrappa fortemente per darsi coraggio e lasciarsi alle spalle quel prefabbricato che chiama vita.

La storia di Enigma è un viaggio on the road all'inseguimento di una soluzione a questi misteriosi avvenimenti con la stessa tenacia con cui si insegue il senso della vita. Durante questo viaggio, Peter Milligan mette in gioco un esistenzialismo ateo che fa il verso a quello di Jean-Paul Sartre nello scardinare le convinzioni comuni. Gli uomini vengono descritti come esseri che si intrappolano in un complesso sistema di menzogne, obblighi e routine per anestetizzarsi dalla terribile angoscia dell'ignoto che la completa libertà comporta. Il percorso del protagonista non è nient'altro che un liberarsi da queste catene che si è messo da solo abbracciando lentamente la soluzione a quell'enigma che lo ha fatto tanto penare.

Il viaggio di Michael Smith all'inseguimento dell'Enigma è anche un viaggio di scoperta sessuale. Una volta libero dalle catene auto-imposte il nostro protagonista è pronto a far affiorare e ad esplorare il desiderio sessuale, la base degli istinti umani che con le convenzioni sociali opprimiamo e sopprimiamo e il primo ad affiorare quando ci liberiamo da esse.

"You could say it all started in Arizona. Twenty-five Years Ago. On a farm. It was an ordinary sort of farm in Arizona. The kind of place where you'd have sexual relations with your parents and end up shooting someone"

L'avventure viene snocciolata tramite una narrazione meravigliosa che Peter Milligan affida ad un narratore onnisciente, ma anche lui personaggio della storia, che con la sua parlantina sarcastica e cinica si sposta abilmente tra le varie ambientazioni della storia, espone sentimenti e pensieri dei personaggi e riflette sugli avvenimenti. Enigma è una storia intimista che sfrutta i cliché delle storie di supereroi per mettersi in moto. Così facendo la storia non divaga troppo su sé stessa e mantiene sempre l'attenzione viva, anche attraverso questi personaggi assurdi partoriti da una mente piena di idee geniali.


L'arte di queste pagine è affidata alle matite di Duncan Fegredo, che ne realizza anche le superbe ed intriganti cover. Lo stile adottato dal cangiante Fegredo per quest'opera si evolve per tutta la storia. È un tratto sintetico che dà l'impressione delle figure ritratte attraverso migliaia di segni impazziti e squilibrati. Migliaia di linee che non nascondono di essere linee che formano questi disegni che ad un primo sguardo sembrano delle bozze caotiche ma in realtà sono tavole perfettamente leggibili. Il tratto poi cambia, maggiore è la consapevolezza acquisita dai personaggi e di riflesso dal lettore e maggiore è la precisione della matita di Fegredo, che si fa più curata e priva di impurità. La costruzione della tavola non si lancia in sperimentalismi o manierismi, ma si adatta ad ogni pagina di storia e Fegredo sfrutta e smonta qualsiasi tipo di gabbia esistente a seconda delle esigenze narrative. A concludere ci sono i colori di Sherilyn Van Valkenburgh, che esaltano i disegni di Fegredo. Perennemente in sfumatura a volte e piatti altrettanto volte, sono un gioco di ombre e tonalità che rendono in modo particolare ogni singola scena che è raramente uguale alla precedente. Ogni momento, ogni sezione ha i suoi colori. Queste tavole sono veramente una gioia da leggere.


In sintesi, Enigma di Peter Milligan è un viaggio strampalato, psichedelico e assurdo alla scoperta di sé stessi e di quel che si vuole veramente dalla vita, liberandosi dalle 4 piccole mura del proprio mondo e abbracciando l'angoscia della libertà caratterizzata da un futuro ignoto. È una storia di scoperta sessuale, di liberazione dalle proprie limitanti convinzioni. Ed è una storia sulla moralità e su quanto essa sia opinabile. Enigma è intrigante, appassionante e molto ben designato.

"And then, what?"


Detto questo, come al solito, spero di avervi ispirato per qualche nuova lettura e mi interessa sapere cosa ne pensate, sia del fumetto che della mia recensione, nei commenti. Vi ricordo inoltre di mettere like alla pagina Facebook del blog se vi interessa rimanere aggiornati sulle mie ultime letture, suoi nuovi post e sulle news che riporto. Infine, se avete intenzione di recuperare questo magnifico fumetto, vi consiglio l'edizione inglese che trovate facilmente su Amazon a buon prezzo. È un solo volume e l'inglese di Milligan è molto basilare e difficilmente non capirete i suoi testi. In italiano è stato pubblicato anni fa dalla Planeta De Agostini ma non è propriamente facile da recuperare.

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