17/03/16

Recensione - Maledetta Balena di Walter Chendi


Sulla Saccadia prendono solo 3 tipi di persone: figli di ammiragli, coglioni o feriti. Giovanni rientra nell'ultimo caso. Un bombardamento alla nave che lo ospitava come cuoco per la Marina è causa della sua licenza che, quando è stato dichiarato sano dai medici militari, gli è stata revocata per prestare servizio sulla nave di cui sopra.



In ospedale ci andrà davvero solo decine e decine di anni dopo, nell'altra vicenda raccontata da Walter Chendi in Maledetta Balena in cui un attempato Giovanni si ritrova forzato a letto dalla vecchiaia e dalla morfina che lottano contro la sua voglia di scappare da quella prigione asettica.


"Qui non siamo veramente vivi e non siamo ancora morti" è il modo con cui un anziano Giovanni descrive la sua condizione nell'ospedale, ma è facilmente anche il modo con cui si potrebbe descrivere la condizione del suo alter-ego giovanile sulla Kosborg, vero nome della Saccadia. Quest'ultima è la Maledetta Balena del titolo, una nave da crociera fabbricata prima che iniziasse la Seconda Guerra Mondiale, ambientazione della vicenda, per essere venduta agli Svedesi che l'hanno poi rifiutata. Viene quindi lasciata in mano ad una manciata di soldati della Marina per proteggerla da eventuale predoni. In pratica, un incarico inutile da affidare a feriti, coglioni o figli d'ammiragli.


A differenza di ciò che ci si aspetterebbe da una storia che alterna due vicende del genere, il racconto di Giovanni sulla Kosborg non è narrato in una retrospettiva del suo io anziano. La scelta di Chendi è in realtà di far viaggiare le due storie in binari paralleli, quasi fossero contemporanee e quasi non si trattasse della stessa persona, affidando entrambi i racconti ad una narrazione in prima persona presente.
Le due vicende sono messe quindi a confronto, poiché trattano entrambe di momenti della vita di Giovanni in cui si è ritrovato in una situazione sospesa, di calma placida imposta. Un po' come la nave stessa, che non venduta giace in una situazione di inutile spreco.
Ponendo Maledetta Balena su questa prospettiva, ci si accorge dell'ironica contrapposizione dei due protagonisti in merito al loro agire.

Sulla Kosborg, il giovane Giovanni è una semplice vittima degli eventi che si limita a farsi trascinare dalla corrente e ciò che scuoterà il suo stato bonario sarà una forte sollecitazione dal mondo esterno che è al centro della vicenda che lo porterà a svegliarsi dal suo intimo torpore.
Tutto ciò a differenza del vecchio Giovanni che, probabilmente imparata la lezione, la cui prima affermazione in tutto il fumetto è "Devo uscire di qui!" e che sarà l'unico artefice del suo destino, rivelandosi molto più attivo del suo giovane alter-ego.

Tratteggiato da una disegno molto pulito e curato, la trama di Maledetta Balena è quindi una doppia vicenda intima del protagonista, padre dell'autore. Un tuffo nel mare della vita, da una parte con una spintarella e dall'altra con decisione, che è alla base di due storie dalla costruzione lineare ma che tengono vivo l'interesse per tutto il volume fino ad una risoluzione in una concitata scena d'azione in cui si intrecciano e sfumano l'una nell'altra, fondendosi e confondendosi mentre un uomo per sempre cambiato dalla guerra ritorna a nuotare nel mare aperto.

Detto questo, come al solito, spero di avervi ispirato per qualche nuova lettura e mi interessa sapere cosa ne pensate, sia del fumetto che della mia recensione, nei commenti. Vi ricordo inoltre di mettere like alla pagina Facebook del blog se vi interessa rimanere aggiornati sulle mie ultime letture, suoi nuovi post e sulle news che riporto. Infine, se avete intenzione di recuperare questo volume, sappiate che su Amazon lo trovate al solito prezzo scontato nell'ottima edizione Tunué!

2 commenti:

  1. Finalmente ho potuto leggere la tua recensione! :)
    Quando decido di scrivere qualcosa su un fumetto, fino a che non ho pubblicato la mia, evito di leggere le recensioni altrui. (Lo so, son scemo...)
    Ottima davvero, focalizzata sui giusti punti e, insomma, come al solito migliore della mia! :-D
    A parte gli scherzi (comunque non scherzavo) la mia stima per la tua scrittura è ancora più alta. Complimenti sinceri!
    A presto.

    p.s. Sono contento che in rete si stia parlando tanto di questo volume,lo merita sul serio!

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    Risposte
    1. Come al solito sempre troppo buono! :)

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