25/02/16

Wolf (Vol. 1): Blood and Magic - L'esplosivo Ales Kot, il pacato Matt Taylor e il creativo Tom Muller


Un uomo in fiamme canta "There's a hellhound on my trail" mentre procede, sotto il chiarore della luna, verso un precipizio. La mattina dopo è dentro il cofano di una macchina diretto verso l'inizio della fine.


Nel primo capitolo della sua ultima serie Image Comics, Ales Kot scombussola la vita di Antoine Wolfe, detective del paranormale dotato dell'indesiderato dono dell'immortalità, attraverso una sequenza di eventi, apparentemente, sconnessa con cui ci viene presentata l'intricata situazione da cui dipende l'avverarsi di un'apocalisse in Terra. Quest'apparente sequenza di eventi sconnessa fa riferimento al concetto fondamentale del mondo di Wolf, un fenomeno che esiste sotto il nome di "Sincronicità" (Synchronicity).




"La 
sincronicità è un concetto introdotto dallo psicoanalista Carl Gustav Jung nel 1950, definito come «un principio di nessi acausali»[1] che consiste in un legame tra due eventi che avvengono in contemporanea connessi tra loro in maniera non causale, cioè non in modo tale che l'uno influisca materialmente sull'altro; essi apparterrebbero entrambi a un medesimo contesto o contenuto significativo, come due orologi che siano stati sincronizzati su una stessa ora"
Questo concetto diviene perno non solo degli eventi narrati all'interno di questo primo volume, ma della stessa narrazione imbastita da Kot. Con una costruzione della storia tipica di chi è pienamente cosciente dei propri mezzi, la trama di Wolf è straniante quando si cerca di coglierla guardando solo al particolare ma acquisisce un suo senso nel momento in cui si tenta di grattarne la superficie per scoprire l'enorme mosaico che vi è dietro. Ciò che sembra essere la prova di una certa disorganicità narrativa cela in realtà dietro un disegno molto più grande che non si ha alcuna fretta di svelare nella sua totalità. Nessuna corsa alla spiegazione, la rilettura di alcuni passaggi precedenti è obbligatoria e gli interrogativi sono molti. Non è una lettura user-friendly, ma una volta assorbito il meccanismo narrativo riesce a tenere incollati come poco altro. Merito anche di una trama, al di là del meccanismo con cui viene esposta, molto intrigante. Se in superficie abbiamo come collante del tutto l'imminente apocalisse, al suo interno troviamo molti personaggi particolari ognuno con la propria storia. Antoine è un detective duro forgiato da un passato famigliare turbolento, trascorsi violenti in guerra e altre tragedie che finché vive sembrano non volersi fermare.

Poi abbiamo Anita Christ, la ragazzina che potrebbe essere l'anticristo; Freddy Chtonic, un uomo metà Cthulhu; Frederick Azimuth, un vampiro molto annoiato; un fantasma che deve riscattarsi dai peccati e altri bizzarri personaggi. Solo alcune, delle tante storie nascoste che aspettano di essere raccontate in Wolf. Tutte storie la cui esistenza viene giusto accennata, a volte solo lasciata intuire, e che l'autore sa ben dosare per evitare spiegazioni troppo estranee alla trama che rallenterebbero la narrazione.
Alla base di tutto ciò, c'è il mondo creato per questa serie e che è ben riassunto dal sottotitolo di questo primo story-arc: Blood and Magic. Nulla è più rappresentante della vita terrena quanto il sangue e niente è più sinonimo di sovrannaturale quanto lo è la magia. Il mondo di Wolf è un universo realistico, verosimigliante al nostro, ma la cui superficie è possibile grattare attraverso gli occhi dei protagonisti per riscoprirlo popolato di esseri mitici e leggi che vanno ben oltre la semplice scienza. Questo stupefacente connubio viene accentuato nel contrasto creato tra disegni e sceneggiatura. Le matite di Matt Taylor sono pacate, asettiche e tipiche di una storia fortemente ancorata alla realtà, mentre i testi di Ales Kot si occupano di piegare questa realtà che si ritrova in questo delicato equilibrio tra naturale e sovrannaturale.


In Wolf, la mitologia pervade ogni angolo della strada e andando avanti con la storia si espande in tutte le direzioni senza una vera organicità. Si nasconde ovunque e può coinvolgere qualsiasi cosa, non appare in un limpido sistema di leggi prestabilite tipico di un certo tipo di narrazione a fumetti (in particolare quella dei Battle Shonen fantasy) ma è un enorme caos tanto quanto lo è la vita reale e perciò è estremamente verosimile. Non è un rifugiarsi nel fantastico, è un elemento che si aggiunge al tutto e non un mondo a parte. 


La meraviglia di questo fumetto risiede anche, in parte, alla collaborazione con Tom Muller, l'uomo che si occupa della direzione grafica della serie. È lui che crea il design delle copertine e del volume e, credetemi, quest'uomo sa fare dannatamente bene il suo lavoro. Le copertine sono una più bella dell'altra e il brossurato che le contiene ha stile da vendere. Un altro punto in più alla serie.


In questo primo volume, che raccoglie il primo story-arc formato dagli spillati #1-4 (il primo è un oversized di una quarantina di pagine), la trama procede in modo esplosivo e si conclude con una serie di colpi di scena e molti interrogativi che rendono la lettura del prossimo volume una necessità assolutamente primaria. Per questo vi consiglio assolutamente di accaparrarvi questo fumetto anche se, purtroppo, è acquistabile finora solo in lingua originale (su Amazon, Mondadori Store o dove volete).
Ales Kot è, purtroppo, un autore di cui si parla poco in Italia, nonostante in America riesca a guadagnarsi sempre positivamente il favore di critica e di molti fan. Qui, all'infuori dei suoi lavori per la Marvel, non è tradotto e, di conseguenza, letto poco. Ma in fondo tutti questi blog, tutte queste pagine Facebook, tutti questi Forum che parlano di fumetti cosa ci sono a fare se non per parlare (anche) di roba sconosciuta che tutti (secondo l'autore del post) dovrebbero leggere? Tutto questo per dire una cosa: ringrazio il mio amico Vito, gestore della pagina FB Scazzo Fumettistico che vi consiglio di seguire se volete conoscere roba nuova, per avermi introdotto a Kot con la sua costante adorazione per quest'autore. Il risultato è che sono qui a scrivere questo focus on e a cui seguiranno sicuramente altri articoli e recensioni sull'autore.

Detto questo, come al solito, spero di avervi ispirato per qualche nuova lettura e mi interessa sapere cosa ne pensate, sia del fumetto che della mia recensione, nei commenti. Vi ricordo inoltre di mettere like alla pagina Facebook del blog se vi interessa rimanere aggiornati sulle mie ultime letture, suoi nuovi post e sulle news che riporto. Infine, se avete intenzione di recuperare questo primo volume, sappiate che i primi volumi Image Comics costano sempre molto poco e vengono addirittura scontati ulteriormente su Amazon, dategli un'occhiata.


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