04/11/15

Commenti veloci - Inuyashiki #1


Scrivo questo post a dimostrazione del fatto che sì, sono ancora vivo. Come ho scritto un paio di volte sulla mia pagina FB, sono semplicemente senza internet a casa (adesso sto utilizzando una soluzione provvisoria) e quindi ho dovuto mettere in pausa il blog per un po'. Ovviamente, anche senza internet, le mie letture sono andate avanti a gonfie vele e ho tante cose di cui parlarvi; ma per il momento mi limiterò a qualche breve articolo per commentare alcune recenti letture, Iniziamo con Inuyashiki.



Uscito giovedì scorso, Inuyashiki #1 è il primo volume del nuovo manga di Hiroya Oku, famoso autore di Gantz (a Lucca la stessa Planet Manga ha reso nota la notizia dell'arrivo di una nuova edizione economica in primavera). L'Inuyashiki del titolo è il sorridente vecchietto in copertina che, nonostante il suo rugoso aspetto, è un salaryman di mezz'età con una famiglia a carico. È anche un uomo impotente e servile, vittima di una famiglia che non ha alcun rispetto né affetto per lui. Un'esistenza fondamentalmente triste da cui però sa trarre piccole gioie come l'acquisto di una casa propria (subito denigrata dalla figlia perché piccola e nascosta) o l'adozione di un simpatico cagnolino (ostracizzato dalla moglie che non voleva avere un animale per casa), che diverrà presto l'unica e più grande fonte del sorriso dell'uomo. 

La sua triste vita viene sconvolta quando viene ucciso, per sbaglio, da una pattuglia aliena e poi ricostruito su un corpo robot che nasconde al suo interno numerose armi e funzioni da guerra. Inutile dire che il timido Inuyashiki tenterà di sfruttare le sue nuove abilità, in un tentativo maldestro di essere l'eroe di qualcuno, in mezzo all'atmosfera nichilista che sembra permeare tutta l'opera.

Trama sicuramente d'effetto, che non manca di incuriosire un po' ma che in questo primo volume si dipana poco. Oku preferisce concentrarsi sul protagonista, il povero Inuyashiki, riuscendo nell'intento di creare empatia e simpatia per questo povero vecchino senza veri affetti. Il nichilismo dell'autore, già visto in Gantz, permea tutta l'opera e ci racconta una società giapponese costituita da cittadini egoisti e spesso cattivi, come spesso viene già descritta in molti seinen, e si contrappone all'atteggiamento solare di quest'atipico uomo di mezz'età che decide di ergersi a paladino degli indifesi come lui.

Con tutta sincerità, ho acquistato questo volume nella speranza di ritrovare tutte quelle scene malate e senza-senso che permeavano Gantz e non sono stato propriamente accontentato. Questo primo volume di Inuyashiki è ben più pacato, ha un ritmo inizialmente a tratti troppo lento, quasi come le movenze del suo protagonista, che ingrana solo verso la fine.

Il comparto grafico è il solito di Oku, tavole dominate da riferimenti fotografici e modelli dei personaggi plastici che regalano disegni molto asettici e privi di un vero stile o di una vera bellezza. Non sono comunque sgradevoli alla lettura e si limitano allo svolgere il compito di mostrarci quel che viene raccontato come se fosse un fotoromanzo.

Un volume che vi consiglio, quindi, con riserva, potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto interessante ma potrebbe anche rimanere molto piatto. Conoscendo l'autore, meglio tenerlo d'occhio.

A proposito di Gantz, sbaglio o l'autore è rimasto molto
amareggiato dalle opinioni della community del web
sul suo manga più famoso?


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