25/03/15

Il Silenzio della mia Inadeguatezza

I Radiohead che, in fatto di disagio, ne sanno a pacchi.
Lungi da me trasformare questo blog in una raccolta di drammi esistenziali. Scrivere è il modo migliore che conosco per esorcizzare i pensieri che mi tormentano e scrivere avendo un pubblico, senza però costringere nessun amico a doversi sorbire le mie tarantelle, è più appagante.

È un po' che non scrivo sul blog, nonostante avessi promesso di tornare a farlo. Tento di trovare un motivo da darvi che non suoni incoerente a me stesso, ma non ne ho. Quindi preferisco rimanere così. Questo post, invece, ho deciso di aprirlo in seguito ad un'epifania avuta pochi minuti fa. Sento aleggiare attorno a me un senso d'inadeguatezza. Silenziosa, imperturbabile. Quasi non mi tange. Eppure c'è. Colpisce con leggerezza e ripetutamente. Come la tortura della goccia cinese.

Ploc.
Ploc.
Ploc.

Alla base di tutto ci sono i rapporti interpersonali, ovviamente. Alla base, c'è quel ragazzino che si avvicina timidamente al campanello, legge e rilegge il nome per la sicurezza di non aver sbagliato, poi avvicina il dito e ci ripensa. "Magari non ci sono, magari disturbo." Eppure non è che sarebbe complicato. "Sono Marco, Luca può scendere a giocare?". Non è un'azione così complessa o eroica. "E se Luca non scendesse a giocare? E se Luca non volesse giocare con me?"

Ha senso tormentarsi?

Un tempo non ero così, un tempo a Luca sarei andato a prenderlo per le orecchie. Cos'è cambiato? È cambiato Luca? Sono cambiato io? Sì, sono cambiato io. La risposta del perché ce l'ho pure, quel che mi ha cambiato è il fuoco. La mia consapevolezza che c'è, che potrebbe esserci, che si trova sempre in agguato. Quel fuoco che ti fa ritrarre la mano, quello che passi le ore a contemplare in silenzio. Quel fuoco che, come il mostro nell'armadio per i bambini, c'è e allo stesso tempo non c'è. Un fuoco che oscura anziché illuminare. So anche cosa c'è alla fonte. Facile porre rimedio, quindi? No. Non posso mica buttarci l'acqua. Quindi scacco matto. Aspetto. Ogni tanto mi alzo, mi guardo intorno e poi torno a sedermi. Che alla fine il problema non è avere paura del fuoco, il problema è esserne venuti a conoscenza.

Speriamo che piova.

5 commenti:

  1. Il fuoco prima o poi si spegnerà... un giorno anche il sole smetterà di bruciare!

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  2. Proprio ieri ho letto questo.
    Non so perché, ma lo condivido con te.
    Nel frattempo ti mando un grande abbraccio.
    A presto.
    Orlando

    https://carljungitalia.wordpress.com/2015/03/15/il-piu-grande-farmaco-che-guarisce-il-vuoto-e-nel-vuoto-che-i-disagi-e-lanima-trovano-ristoro-e-forze/

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    Risposte
    1. Bellissimo, grazie mille per la condivisione :D

      È sempre un piacere averti tra i commenti, ti ricambio l'abbraccio.

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  3. ...lo sai che hai vinto un premio, sì?...
    :-D
    Ciao!
    Orlando

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