04/02/15

Il rilancio di Dylan Dog finora - Dallo spazio profondo alla follia del caos


Con il rilancio atto a svecchiare la figura dell'Indagatore dell'Incubo, Dylan Dog si è aggiunto all'elenco delle testate che leggo mensilmente, anche con un certo piacere, devo dire. La domanda fondamentale è: quanto mi stan piacendo le storie? Non troppo.

Il tentativo di svecchiamento c'è e si sente, ma ai singoli numeri manca quel "qualcosa" che mi faccia chiudere l'albo completamente appagato.


Partendo proprio dal numero iniziale "Spazio Profondo", ottima trovata commerciale quella di farlo a colori e di iniziare una storia di fantascienza, sfruttando un po' la scia dell'ottimo successo di Orfani. I disegni di Mari e le colorazioni sono ottime, ma la sceneggiatura di Recchioni l'ho trovata priva di mordente. È un continuo gioco alla metafora sulla situazione editoriale del personaggio che non viene retta da una storia realmente interessante, nonostante qualche scena interessante, e conclusa dal classico finalotto con colpo di scena da niente.


"Mai più, Ispettore Bloch" è stato invece un piacere da leggere per la durata di quasi tutte le sue 112 pagine. La Barbato delinea dei personaggi umani attraverso dei dialoghi interessanti e muove sapientemente le sue pedine mentre introduce un mistero parecchio interessante. Il grave, gravissimo, difetto di questo numero? Il finale. Dopo aver messo su un'incredibile interesse per la risoluzione di quest'ennesima indagine dell'incubo, il tutto si risolve con un lungo "spiegone" della peggior specie che mi ha fatto parecchio storcere il naso; gran peccato!


Il 339 è stato un numero che ho trovato pessimo in tutto, invece. "Anarchia nel Regno Unito" è un mal riuscito tentativo di fare della (potenzialmente) ottima critica sociale, retto da una storia sconclusionata a tratti noiosa e sicuramente penalizzata dalla necessità di introdurre due nuovi personaggi nel cast che, sinceramente, per ora non mi hanno detto nulla. 
Fato simile per "Benvenuti a Wickedford" che aveva un'idea di fondo interessante con un potenziale colpo di scena spiazzante ma che purtroppo non è riuscita a giocarsi bene le sue carte. Tutta la vicenda tentava di ruotare attorno all'incertezza legata al vero mostro della vicenda ma la sceneggiatura non riesce minimamente a instillare il dubbio nella mente del lettore.


Dylan Dog 341 è sicuramente il numero che più mi è piaciuto di questo rilancio, nonostante mi abbia lasciato con le sue perplessità. È una storia semplice e lineare al massimo, ma intrattiene bene, anche grazie ai meravigliosi disegni di Bigliardo, una gioia per gli occhi. La critica alla dipendenza delle nuove tecnologia è spietata, anche se un po' troppo palese ed esasperata. Il nuovo ""cattivo"", John Ghost, mi piace. A partire dal character design, essenziale ma d'impatto, fino alla filosofia del personaggio. È la giusta antitesi per Dylan Dog, intrigante grazie alla sua affascinante filosofia del caos. 
La sensazione finale è che però sia tutto troppo "facile". Sia la soluzione del caso che il piano di John Ghost. Esemplificativa di questa mia situazione è la macchinazione usata da Recchioni a inizio volume per descrivere Ghost. Un effetto domino enorme e pulito, troppo "perfetto" per non sembrare pilotato dalla mano di uno scrittore. Ecco, la stessa cosa vale per il resto della storia. Che però ho comunque apprezzato abbastanza.
Appunto veloce sulle citazioni ad Alan Moore e Gordon Ramsey: sì, okay, Recchioni ci ha fatto capire che è uno come noi. Ma poi? Qual è il senso? Troppo, troppo palesi e in bella vista (come la metafora di Spazio Profondo), da poter scatenare il meccanismo da "Caccia alla citazione" e troppo inutili da poter essere considerate "Battute sulla cultura Pop/Nerd"...

Insomma, come avete potuto ben capire nel complesso sono perplesso sull'attuale situazione di Dylan Dog ma vedo buoni margini di miglioramento, sperando di non incappare in altri scivoloni come i numeri 339 e 340...

A voi, invece, questo rilancio come è sembrato? Piaciuto? Continuerete a seguirlo? Fatemelo sapere nei commenti! 
As usual, se il post vi è piaciuto, ricordatevi di mettere Mi Piace alla pagina FB del blog!

6 commenti:

  1. Ahimé, piaciuto zero o quasi.
    Confesso di non essere più un lettore di Dylan Dog da diversi anni, quindi mi sono accostato a questo "rilancio" in modo disincantato e guardingo. Per quanto mi riguarda i miei peggiori pregiudizi sono stati confermati.
    Naturalmente l'importante è che venda e che piaccia al suo pubblico di riferimento.
    Per quanto mi riguarda preferirò decisamente orientare le mie spese altrove :)
    Salutoni!
    Orlando

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    1. Al suo pubblico di riferimento piace e parecchio, tanto che c'è chi è arrivato ad invitarmi a non scrivere articoli del genere.. xD Ma non mi fermeranno mai!

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    2. Ma sul serio?! E sono anche capaci di avere come foto profilo "Je suis Charlie Hebdo" a questo punto.

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  2. Questo rilancio non mi è piaciuto, leggendo il numero 339 mi sono anche chiesta se stessi leggendo Dylan Dog o The Walking Dead, un numero orripilante con una trama che non ha né capo né coda oltretutto completa il festival dello schifo. Spazio profondo mi è abbastanza piaciuto (come dici tu non ci si sente mai pienamente soddisfatti). Quello su Bloch è d'intrattenimento ma godibile. Wickedford non mi è piaciuto tantissimo. L'ultimo numero uscito non l'ho ancora letto però mi incuriosisce, in particolare dopo l'articolo che ho letto sul blog di willy (Recchioni rappresenta una cosa a tre come se dovesse essere per forza di cattivo gusto, poi donna e uomo per carità ecc. ma 'ndo sta 'sto rinnovamento poi?! Il 2015 gli è passato davanti e nemmeno se ne è accorto). Però non sto dando la priorità a Dylan in questo periodo. Detto ciò Recchioni mi sta sulle palle e non ci posso fare nulla. Cerco di essere oggettiva e considerare solo Dyan ma il suo tocco è troppo evidente. Attendo fiduciosa il Color Fest (c'è anche Pellizzon!).

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    1. Il Color Fest lo attendo un sacco anch'io, soprattutto perché adoro Groucho (sia l'attore vero che il personaggio di Dylan Dog)

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  3. Io ho letto solo Spazio profondo e Mai più, Ispettore Bloch. Il primo, malgrado un inizio interessante, non mi è piaciuto gran che, il secondo invece l'ho trovato godibile. Ho sentito che a molti non è andata giù "l'uscita di scena" di Bloch con il tanto agognato pensionamento, ma a me la cosa non è sembrata così drammatica. Mi ha lasciato invece un po' delusa il fatto che le storie sembrano aver perso mordente. Leggendo numeri vecchi o vecchissimi non ho mai provato il senso di indifferenza e delusione che mi hanno dato questi ultimi numeri.
    Speriamo che sia solo una fase: in fondo non deve essere per niente semplice cercare di svecchiare una delle più importanti e longeve testate del fumetto intaliano!

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