11/06/14

Due parole su Gangsta..


Quando, per la noia, finisci ad acquistare cose a caso in edicola per la mani ti passa roba anche come questo Gangsta. Dici "ovvero?". Ovvero roba che se risparmiavi quei 4,50 € era meglio.
I due tipi con l'aria dura e sproporzionata in copertina sono dei tuttofare in un quartiere criminale, il che significa che la maggior parte dei loro incarichi consiste nel menare le mani (e le pistole) (e le spade) con i criminali. Un po' tipo il Ryo Saeba dei primi capitoli, ma senza carisma e appeal.

 

L'autore ha un tratto molto pulito e dinamico ma niente che spicchi particolarmente anzi, appaiono un po' piatti in alcuni punti. Chara design alquanto banale, sembra tutto un enorme calderone del bagaglio culturale sugli anime dell'autore. Stesso discorso per la comicità e le scelte narrative, nessun tentativo di offrire qualcosa di realmente godibile. Il solito passato oscuro da scoprire e la classificazione in base alla forza dei vari combattenti sembrano essere l'unico vero "appeal" del manga dato che il resto si compone di vicende inutili. Peccato che sappiano ampiamente di già visto e che siano trattate in modo da forzare la curiosità del lettore. L'ambientazione invece è pressoché inesistente, sembra vivano nel nulla.

Dunque, a parte la buona edizione (caspio è veramente buona, si sfoglia facilissimo, formato 13x18 e costa solo 4,50 €), cosa salvo di questo manga?

Questa vignetta extra.

1 commento:

  1. Qualche giorno fa ľ avevo visto in edicola ed ero indeciso sull' acquisto.
    Ora so che ho fatto bene a non prenderlo.

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