09/03/14

Gli Incredibili Avengers di Remender (#1-10)


Con la lettura di questa testata ero rimasto al numero 4, nonostante ne avessi continuato l'acquisto mensilmente. Mi son quindi deciso a spararmi di fila tutti i numeri di questa serie e.. cazzo, perché sul web non ne parla nessuno?
[NO SPOILER]
La risposta, in realtà, è facile da trovare. Il primo story-arc di 4 numeri, con le matite di un poco ispirato John Cassady, non brillava per immediatezza e appetibilità. La narrazione lenta e meditativa di Remender, ricca di didascalie, può risultare noiosa ai più che hanno finito per giudicare la testata come mediocre per poi dropparla. Io personalmente apprezzo parecchio l'utilizzo che fa Remender della parola, attraverso cui rende tutto più profondo e riflessivo rallentando il ritmo dei conflitti. Superando però il falso "scoglio" dei primi 4 numeri si entra nel vivo di una storyline dalla portata gigantesca di cui non vedo l'ora di leggere il prosieguo.


Ma partiamo con ordine e facciamo un passo indietro. Cos'è questa testata? Chi sono gli "Uncanny Avengers"?

Nata come diretto proseguimento dell'evento "Avengers vs X-Men", il team di Vendicatori qui presentato è la risposta di Capitan America all'accusa rivolta loro dai mutanti di non aver mai fatto nulla per aiutarli. La squadra è infatti un mix di Avengers e X-Men, con a capo Havok, ovvero il fratello di Ciclope. In soldoni, una propaganda per far capire che la collaborazione tra uomini e mutanti è possibile e che non tutti quelli con il gene X sono malvagi. Questa tematica è l'incipit della testata ma anche il leit motiv di tutta la run di Remender. Il conflitto delle ideologie pro e contro l'integrazione mutante è la causa scatenante infatti di tutte le battaglie, sia sul lato fisico che sul lato retorico. E proprio su quest'ultimo vorrei soffermarmi. Remender, come ho già detto, è un narratore riflessivo ed un sapiente oratore e mette in bocca ai suoi personaggi discorsi molto validi, sia agli antagonisti che ai protagonisti, presentando in modo approfondito le varie ideologie, con a volte anche più di una versione della stessa. Memorabile, ad esempio, la discussione tra Scarlet e Rogue nel numero 9 sulla presa di posizione di Havok in merito alla questione.

Ma Uncanny Avengers non si ferma qui. Remender riprende le trame a lui tanto care della sua X-Force costruendone un ideale seguito. Tornano in gioco infatti le vicende su Apocalisse, in un gioco di trame che attraversano il tempo e le dimensioni e di cui l'autore ci sta somministrando pezzi del puzzle senza però permetterci di avere una visione d'insieme. In gioco ci sono i Celestiali, viaggiatori del tempo, armi asgardiane e genocidi razziali. Sì, insomma c'è un casino di carne sul fuoco. In più, ai disegni, dopo John Cassady, si è avvicendata gente del calibro di Oliver Coipel, Adam Kubert e Daniel Acuna e prossimamente toccherà a Steve McNiven!
Incrociamo quindi le dita sperando che Remender non rovini la storia finora imbastita ma che continui a crescere d'intensità come ha fatto finora mentre attendiamo intrepidamente i prossimi numeri!

2 commenti:

  1. io mi ero fermato al quarto volumetto per mancanza di soldi (nonostante volessi continuare la lettura, visto che la pagina finale del capitolo mi aveva incuriosito ) ,ma penso di recuperare anche gli altri spillati di questa serie, sia perchè remender mi piace come scrittore, sia perchè apocalisse, come personaggio, mi garba e non poco.
    se poi a questo si vanno ad aggiungere disegnatori eccezzionali come coipel, acuna e kubert l'acquisto diventa obbligatorio.
    p.s appena esce in italia, fai una recensione su infinity?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabilmente sì, devo sperare di non incappare nei soliti problemi che ho quando seguo un evento Marvel (praticamente in edicola mi arrivano a spezzoni e su Star Shop si esauriscono alla velocità della luce..)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...