09/02/14

Recensione - Bone di Jeff Smith


Parlare di fumetti andando oltre il semplice "Mi è piaciuto/Non mi è piaciuto" è complicato. Farlo con fumetti come Bone è ancora più difficile...

Nome: Bone
Autori: Jeff Smith
Numeri: 55 (In Italia contenuti in un'omnibus edito da Bao Publishing al prezzo di 35 €)
Genere: Avventura/Fantasy
Anno: 1991-2004

Tre piccoli Bone sono in fuga dalla loro città natale quando si ritrovano in una valle sconosciuta. Lì incontreranno personaggi e creature stravaganti e si ritroveranno a vivere la più grande avventura della loro vita.


L'incipit è semplicissimo vero? È infatti nel concetto della semplicità che si racchiude tutta la magia della narrazione di Jeff Smith. Bone inizia a catturare il lettore fin dalle prime pagine per l'immediatezza e la scorrevolezza della storia per poi evolversi mantenendo lo stile originario. Una volta che sarete rimasti impigliati nel suo fantastico mondo, l'opera vi mostrerà un lato di sé più complesso rivelando una fitta ragnatela di trame gestite alla perfezione tenendo comunque vivo il punto di forza dell'opera, la semplicità.
I tre protagonisti, i cugini Fone, Phoney e Smiley Bone, sono dei soggetti atipici rispetto ai personaggi della valle. A comporre il loro aspetto ci sono poche linee, come per il loro carattere. Sono la forza motrice dell'opera, è facile immedesimarvisi (soprattutto in Fone) e ricordano alcuni personaggi di spicco del fumetto Disney. Gli altri personaggi invece sono molto umani e complessi, caratterizzati da un'evoluzione continua, da conflitti interni, paure e aspirazioni. Ogni singolo personaggio che l'autore vi permetterà di conoscere a pieno vi rimarrà nel cuore.
Ma la magia di Jeff Smith non si ferma qui. Il fumettista statunitense è anche un maestro nello sfruttare al meglio il medium per cui sta scrivendo. Le sue tavole sono composte da uno storytelling fluido, in cui ogni movimento è perfettamente descritto dai disegni e sembra di assistere allo storyboard per un film d'animazione. Uno stile narrativo ottimo per le scene dialogate ma che raggiunge l'apice in quelle d'azione, dove il ritmo è gestito perfettamente e ti trascina così tanto nella storia che sfogliare le pagine diviene un'operazione naturale come respirare. Il punto cardine dell'opera risiede infatti nell'immedesimazione, nella capacità dell'autore di farti entrare nel fumetto e di farti vivere le avventure al fianco di Fone Bone come se tu stesso fossi un personaggio dell'opera. Il lettore viene quindi risucchiato in quel turbine di eventi che parte inizialmente come una semplice avventura ma che poi si ingigantisce fino a poterla paragonare alla ben più famosa epopea di Tolkien.

Descrivere un'opera come Bone è un'impresa difficile. Sì, perché è difficile riuscire a comunicare quel che si prova procedendo nella lettura di queste 1344 pagine. Leggendolo si entra nella valle, si fa la conoscenza di Nonna Ben, Thorn, Lucius e gli altri e ci si impiglia nelle loro intriganti vicende venendo poi costretti, una volta terminata la lettura, a dover salutare tutti i compagni di viaggio per far ritorno alla normalità, consci che non si sta chiudendo il volume di un fumetto, ma una finestra che dà su un mondo meraviglioso. Capolavoro.

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6 commenti:

  1. Gran bell'articolo complimenti :)
    Come dissi in un mio video Bone è il mio fumetto preferito :)

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    Risposte
    1. Grazie, sono contento che l'articolo ti sia piaciuto :D

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  2. per colpa tua ora dovrò spendere 35 euro

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  3. almeno è morto per una buona causa

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