28/02/14

Come Kees Popinga fuggì e divenne Il Folle D'Olanda..


Questo credo sia il primo post del blog in cui parlo di libri, spero che non sia l'unico. Non sono solito parlare di libri e sinceramente non credo di esserne in grado ma voglio provarci lo stesso, perché ho adorato questo libro. Il romanzo in questione è "L'uomo che guardava passare i treni" di Georges Simenon ed è la storia di un borghese, tale Kees Popinga, che un giorno prende un treno e fugge. Fugge via, lontano da tutti, lontano da sé stesso.
Ognuno nella propria esistenza vive un punto di rottura, un momento in cui si spezzano le catene con qualcosa del proprio passato. Può essere con un amico, una fidanzata, un'abitudine, un luogo...
La causa scatenante, il motore, degli avvenimenti narrati in questo libro è proprio un punto di rottura. Kees Popinga, all'età di 40 anni, rompe con Kees Popinga. Cosa fareste sé, in seguito ad un evento che vi ha aperto gli occhi, vi guardaste allo specchio e non riusciste a distinguere voi stessi dalla persona che le persone attorno a voi e la società, vi hanno costretto ad essere? È quel che accade al signor Popinga, che si accorge di non riconoscersi nella vita che conduce e nella visione che gli altri hanno di lui. Per questo motivo, prende un treno e se ne va. Via, in cerca di libertà, lontano da quell'esistenza futile.


Ma "L'uomo che guardava passare i treni" non è solo questo. È anche una sorta di giallo al contrario, in cui seguiamo il cammino di un uomo che diviene un criminale, attirandosi addosso le attenzioni della polizia e della stampa giornalistica. Attraverso la narrazione si inizierà ben presto a comprendere il modo di pensare del signor Popinga, introducendosi in quella che altro non è se non la lucida follia di uno psicopatico.

"Insomma, ho continuato a essere procuratore per abitudine, marito di mia moglie e padre dei miei figli per abitudine, perché non so chi ha deciso che così doveva essere e non altrimenti... e se io, proprio io, avessi deciso altrimenti?"

Il libro in sé si divora in pochissimo tempo (ci ho messo due giorni per finirlo), è scritto in modo molto scorrevole e non ci sono mai tempi morti. Spero quindi di avervi messo abbastanza curiosità addosso da farvelo recuperare perché a me è piaciuto parecchio.

P.s.: scrivetemi nei commenti anche che ne pensate del post in sé, non sono avvezzo a parlare di libri ed ogni consiglio è ben accetto per migliorare!

3 commenti:

  1. Ahahah io lo dovetti leggere per la scuola e mi feci fare tutto dalla mia ex... :3

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  2. Bella recensione, leggerò senz'altro!

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  3. Grazie per la segnalazione, lo recupererò senz'altro! :D

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