01/01/14

Il mio errore di gioventù (Ultimo di Stan Lee e Hiroyuki Takei)


Anni fa acquistai i primi due numeri di #Ultimo attirato dal nome di Stan Lee e di Hiroyuki Takei. Non mi piacque manco per il cacchio. Recentemente, con la mia rivalutazione di Takei grazie alla perfect di SK (vi sto cagando la ciolla negli ultimi mesi con questo manga), ho deciso di rileggerlo per dargli un'altra chance. In fondo ai tempi non capivo una sega, come adesso, e mi aspettavo un tipo di storia totalmente diversa.

Così mi son messo e ho riletto questi due numeri. Che dire? I personaggi sono un po' troppo estremizzati, sfiorano lo stereotipo con facilità. I disegni sono un po' tirati via, ho notato che manca quella cura e quel tratto deciso che #Takei ha sviluppato in #ShamanKing e che usa assiduamente in #Jumbor. Giusto le bambole alternano momenti disegnati molto bene. Forse era il periodo.

 Adoro quest'immagine con tutti i manga attualmente in serializzazione di Takei.

Ogni tanto vengono buttati i semi per qualche tematica profonda, come già fatto in Shaman King, ma avendo letto solo i primi due volumi è normale che si siano visti poco.

Lo sviluppo in partenza non ha dalla sua l'originalità ma con il secondo volume inizia ad ingranare. C'è un colpo di scena che non mi aspettavo e la trama non subisce i soliti annacquamenti da Battle Shonen che passano i primi 10 volumi ad introdurre la storia. Poi arrivi all'ultimo capitolo del secondo volume e compare questo mecha fighissimo. Prima splash page e ti inquadra solo la testa. Seconda splash page e te lo mostra tutto. E sei lì che lo ammiri e dici "Cazzo, non vedo l'ora di vederlo in azione". Poi giri pagina ed è finito il capitolo, che è anche l'ultimo dell'albo perché poi c'è una storia extra....

DATEMENE ANCORA!



P.s.: Perché cazzo l'avevo stoppato? Beata gioventù..

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