19/12/13

Shaman King Perfect Edition 7: La famiglia Tao


Nel settimo volume della Perfect Edition di Shaman King troviamo integralmente la mini-saga dedicata al ritorno di Ren nell'abitazione di famiglia per "riappropriarsi" della sua vita.

SPOILER
È un numero che personalmente ho adorato, qui Takei approfondisce uno dei temi portanti di tutta l'opera: il rapporto con la famiglia.

Lo scorso volume si era chiuso con il pareggio nelle eliminatorie tra Yoh e Ren. Quest'ultimo è stato profondamente toccato dalla personalità del suo avversario, che è infatti un condensato di tutti quei valori negategli dalla famiglia perché considerati da "deboli". Eppure Yoh è tutt'altro che debole, anzi la sua imperscrutabilità d'animo e forza di volontà lo rendono un avversario più che temibile. Si riaccende così in Ren la questione che lo tormenta da una vita: è giusto reprimere i propri sentimenti facendo spazio all'odio per poter essere più "forti"? Quella da lui mostrata è infatti solamente una maschera impostagli dalla famiglia in nome di valori superiori spacciati come unici ed indispensabili che però a quel ragazzo dall'animo gentile stanno stretti.

"Mi ero lasciato ormai alle spalle i sentimenti inutili da tempo. Ma a essere sincero.. ogni volta che tagliavo in due uno di quei corpi, percepivo che il mio animo si avvicinava sempre di più alla morte. [...] C'è chi muore ridendo con un'espressione da idiota. C'è chi vive uccidendo il proprio animo tra smorfie di dolore. Ma vivere uccidendo il proprio animo.. non equivale a morire?" (Shaman King Zero - Tears of the Ren)




La redenzione è ormai alle porte ma è ostacolata da un importante elemento: il vincolo famigliare. Per questo Ren intraprende un viaggio per tornare a casa ed abbattere suo padre. La figura paterna rappresenta infatti l'origine del suo odio imposto, le catene da spezzare per cominciare a vivere una nuova vita. Disegnato come un omaccione gigante, En Tao è descritto come un mostro di potere che lo rendono un ostacolo apparentemente insormontabile. Come prevedibile, Ren verrà letteralmente spazzato via dal potere del padre che, a causa della sua ribellione, deciderà di rinchiuderlo. Fortuna vuole che Bason, lo spirito compagno del ragazzo, riuscirà a tornare in Giappone per poter chiedere aiuto a Yoh ed ai suoi amici.



Inizia così una battaglia disperata contro En Tao. Disperata perché il monarca sembra essere immortale e riesce con facilità a spazzare via tutti i compagni di Ren. L'uomo vuole così dimostrare al figlio la debolezza dei valori morali nella vita poiché portano all'esitazione. Nonostante la totale disfatta, i ragazzi si rialzano ancora più determinati a voler aiutare l'amico in difficoltà. Ed è qui che accade la magia. Quella che pareva essere una lotta di forza diviene una scontro tra pensieri diversi. L'inflessibilità delle convinzioni di En Tao inizia a vacillare dinanzi alla forza d'animo che non accenna a diminuire dei suoi avversari. Si trova di fronte a tutto ciò che ha sempre rinnegato e si rende conto che anche ciò ha una sua grande forza. Non riesce infatti a capire come sia possibile sacrificarsi così tanto per la vita altrui, senza neanche un legame di parentela. Lo stupore provato lo porta quindi alla, da lui tanto odiata, esitazione e, di conseguenza, alla sconfitta..




Ren scopre finalmente cosa c'è dietro l'immenso potere del padre. Il corpo che lui e la sorella hanno imparato a conoscere e temere è in realtà un Over Soul, ovvero il manifestarsi di uno spirito attraverso la propria forza d'animo. E quando quest'ultima vacilla anche l'Over Soul tende a sparire... En rivela quindi che quel corpo era formato dagli spiriti di tutti i loro antenati. L'atteggiamento dell'uomo era la summa di tutte le volontà ereditate, un'eredità di puro odio. I Tao infatti, essendo una famiglia di sciamani da secoli, erano stati odiati e allontanati per tutta la  loro storia. La motivazione che li ha quindi portati ad isolarsi, affidandosi a questa politica spietata e violenta, è una sola: la paura. La paura di soffrire di nuovo li ha portati a chiudersi in loro stessi, come faceva proprio En che ha passato la sua intera vita nascosto dentro un corpo che non era il suo. Ren riesce quindi, grazie alla sua risolutezza e all'aver trovato compagni fidati, a spezzare la catena di odio che per 2000 anni aveva attanagliato la famiglia Tao.

"Adesso non mi interessano né gli amici né gli antenati...non ho intenzione di chiedere aiuto o di rassegnarmi alla sorte..deciderò tutto da solo, e percorrerò la strada che ho scelto. E se nel tragitto mi fiderò, o verrò tradito, sarà normale. È la vita che ho deciso di fare. Non ho nessun rimpianto!" (Shaman King Perfect Edition 7 - Capitolo 78)



Dinanzi alla verità sulla famiglia Tao vien difficile considerarli ancora "malvagi" come si era portati naturalmente a fare prima. Ancora una volta Takei, l'autore, assottiglia la linea che separa il bene dal male come aveva già fatto con la frase "Chi vede gli spiriti non può essere malvagio", credenza tramandata dal nonno di Yoh. Ed è proprio un altro nonno, quello di Ren, a tornare sull'argomento con un discorso (riportato nella scan qui a sinistra) tutto incentrato sul simbolo della famiglia Tao: quello dello Ying e dello Yang. Non esiste la giustizia assoluta o la malvagità assoluta, i concetti di bene e male cambiano in continuazione ed il più grande errore che si può fare è quello di rinchiudersi nelle proprie convinzioni rimanendo inflessibili ed ottusi. E proprio in questo Ren è più forte del padre.

Il focus on finisce qui, ho voluto provare una formula diversa e quindi vi prego di farmi sapere nei commenti cosa ne pensate di questo stile. Non mancate anche di farmi conoscere la vostra opinione sulla storia e sui messaggi che l'autore ha tentato di trasmetterci attraverso di essa! Infine, se l'articolo vi è piaciuto (ma anche se non vi è piaciuto) vi invito a cliccare Mi Piace sulla pagina Facebook del blog https://www.facebook.com/TerreIllustrate

Altri articoli su Shaman King:

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...