27/12/13

Ben Stiller e la sua vita segreta


"Ground control to Major Tom.
Can you hear me, Major Tom?"


Uscito parecchio in sordina, il nuovo film di Ben Stiller tenta di accaparrarsi un posto nel portafoglio degli italiani. Io sono andato a vederlo nella speranza di passare due orette piacevoli. Lo sono state?
Sì.

Senza troppi giri di parole, questo "I sogni segreti di Walter Mitty" è un bel film. 


Vedendo la prima pubblicità in TV, in cui veniva etichettato come "Il nuovo Forrest Gump", non gli avrei dato un soldo bucato. Poi qualche giorno fa guardai il trailer su Youtube e mi infatuai del protagonista. Un personaggio che ha limitato la sua esistenza ad una vita passiva, allontanando sempre di più lo spirito d'iniziativa. Il bello di Walter Mitty è proprio il suo essere comune ma allo stesso tempo particolare. Comune perché di persone come lui ne esistono a milioni sulla Terra, particolare perché tali personalità vengono sempre accantonate dal cinema mainstream.


"I sogni segreti di Walter Mitty" è un film che sta nel mezzo. In bilico tra i due estremi, dove uno è la commedia scanzonata e l'altro è il film serioso che scade nell'autocommiserazione. 
Ecco dunque che il lato represso di Walter viene espresso attraverso i suoi simpatici e surreali sogni ad occhi aperti, quali possono essere un'impresa di salvataggio estrema, uno scontro d'azione contro il proprio capo o anche un semplice momento "senza peli sulla lingua". Dopo però si torna alla realtà, il timido signor Mitty è ancora lì e la sua esistenza non è cambiata di una virgola. Stiller riesce ad imprimere una malinconia quasi magica nella pellicola. Un attimo prima sei lì tutto spensierato, un secondo dopo, attraverso un semplice sguardo, torni con i piedi per terra e ti ricordi che c'è poco da ridere.


Il film è ambientato nel periodo di passaggio della rivista Life da cartacea e digitale e sarà proprio il suo ultimo numero a fare da causa scatenante per le vicende narrate. Walter è infatti l'addetto all'editing fotografico, il cui compito è quello di stampare la foto della copertina a partire da un negativo inviatogli dal famoso fotografo Sean O'Connor. Ma la mancanza della foto nel rullino ricevuto e l'irreperibilità di Sean porteranno Walter a vivere avventure che prima aveva solo osato immaginare.


È girato con maestria, Stiller padroneggia perfettamente le musiche ( <3 Space Oddity  e l'utilizzo che ne fa mi rimarrà per sempre nel cuore), cambia registro con grande maestria ed adotta scelte registiche particolari ma molto azzeccate. Fantastica anche la fotografia, vengono mostrati parecchi paesaggi e spettacoli naturalistici magnifici che lasciano a bocca aperta. 

"I sogni segreti di Walter Mitty" è un film che fa bene all'animo. È semplice, intrattiene bene e lancia anche un bel messaggio. Guardatelo e non ne rimarrete delusi. E sicuramente risalta in mezzo ai tremila cinepanettoni in programmazione ora nelle sale.

"To see things thousands of miles away, things hidden behind walls and within rooms, things dangerous to come to…to draw closer…to see and be amazed. That’s Life.”


P.s.: Che poi che caxxo c'entrava con Forrest Gump!?

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