24/10/13

Orfani 1: Piccoli Spaventati Guerrieri (di Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari)


Uno dei fumetti più nominati negli ultimi mesi (non su questo blog) è sicuramente Orfani, la "nuova" sfida di casa Bonelli. È infatti il loro primo fumetto pensato e realizzato a colori. Curato da Mammucari e Recchioni, Orfani è partito subito con una propaganda in pompa magna che ha alzato le aspettative di tutti all'inverosimile. Ma saranno state ripagate queste aspettative?



La storia ambientata in due momenti temporali diversi. La prima metà di ogni albo racconterà gli eventi subito successivi ad un devastante attacco alieno che ha ucciso 1/6 della popolazione mondiale mentre alla seconda metà spetta il compito di raccontare il contrattacco umano sul pianeta nemico.

Strizzando (un po' tanto) l'occhio al mondo videoludico, Recchioni costruisce un classicissimo racconto di fantascienza d'azione che di originale offre ben poco, quasi nulla. Il che non è necessariamente un male, se non fosse per il pesante utilizzo di stereotipi e cliché. Questo primo numero sembra infatti un'enorme collage di frasi fatte, situazioni da blockbuster americano e personaggi da film di serie B. E, come la maggior parte di voi lettori starà pensando, non mi sto riferendo alle citazioni, che invece ho apprezzato abbastanza. Parlo proprio della sceneggiatura, scritta all'insegna dell'esagerazione,quasi sfiorando il trash.

Esempio per eccellenza di quel che dico sono i protagonisti, i suddetti Orfani, che si comportano in modo impensabile per dei bambini. I loro scambi di battute rientrano di diritto nella lista dei dialoghi più improbabili di sempre.

"Ma tutto questo è assurdo! Non possono averci lasciato qui solo per vedere se siamo tanto in gamba da riuscire a cavarcela.. siamo bambini!"

"No. Siamo Orfani."

Della trama invece per ora si è visto poco, ma già qualche forzatura c'è. Nonostante tutto, il fumetto si lascia leggere e lo stile narrativo di Recchioni è molto scorrevole, difficilmente vi annoierete leggendolo, e questo è l'unico forte pregio della narrazione.


Dal punto di vista grafico siamo su alti livelli. I disegni di Mammucari sono ottimi, la costruzione della tavola è molto semplice (è la solita rigida griglia Bonelli) e c'è un ampio uso di inquadrature cinematografiche. Anche la tanto elogiata colorazione è ben realizzata. Seppur la carta non sia patinata, i colori rendono molto bene e sono sicuramente il pregio migliore dell'albo. L'edizione è la solita Bonelli, fatta eccezione ovviamente per la presenza dei colori negli interni che possiamo dire giustifichino il prezzo di 4,50 €.

Insomma, Orfani è un fumetto che vi consiglio di acquistare? No. Effettivamente non offre nessun motivo per essere acquistato, prendetelo solamente se non sapete cosa fare con questi 4 spicci che avete in tasca. Io personalmente lo continuerò solamente perché voglio vedere dove Recchioni andrà a parare e perché si lascia leggere molto facilmente nonostante i difetti.


Voi invece come lo avete trovato questo Orfani? Fatemelo sapere nei commenti!
Infine vi ricordo, come sempre, di mettere Mi Piace sulla Pagina Facebook del blog per rimanere aggiornati su tutti i nuovi articoli ed anche perché ci carico spesso robette che potrebbero farvi piacere.

2 commenti:

  1. Ma, a me la lettura non è dispiaciuta...
    Certo, non è perfetto;, alcuni passaggi sono un po troppo veloci e c c'è anche qualche forzatura, ma come primo numero (introduttivo) l'ho gradito.
    Spero però che con i numeri successivi i personaggi vengano caratterizzati meglio.
    Dal lato dei disegni , li ho graditi anche se non sono sempre perfetti.
    La colorazione invece mhe..

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    Risposte
    1. C'è da dire che sono stato un po' cattivello nel focus on, alla fine come lettura non è dispiaciuto neanche a me. Però mi aspettavo tanto tanto di più ed invece mi sono ritrovato un "So bad is so good".

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