01/09/13

Cose a caso - Lunga vita a Superior Spider-Man!


Alla fine ci siamo arrivati anche in Italia. Amazing Spider-Man 600 che contiene l'originale americano "The Amazing Spider-Man 700" è arrivato in Italia. Dopo questo, nulla sarà più come prima nell'universo ragnesco.

Attenzione: il seguente articolo contiene pesanti spoiler
sugli ultimi tre numeri dell'Uomo Ragno. Continuate a
vostro rischio e pericolo. Leggerlo prima di aver letto la
saga "Desiderio di Morte" può provocare in voi i seguenti
effetti collaterali: rabbia, disturbi psicofisici, carenza di magnesio,
autolesionismo, odio verso chi scrive, impotenza, 
implosione delle sinapsi, ma soprattutto impotenza.


Peter Parker non poteva trovarsi in una situazione peggiore. Braccato dalla polizia, circondato da supercriminali che potrebbero tradirlo da un momento all'altro e intrappolato in un corpo morente che non è il suo. A fare da ciliegina sulla torta c'è che Octopus è nel suo corpo, con tutti i suoi ricordi e quindi con tutta la sua vita nelle mani. Sono queste le premesse della saga finale di Amazing Spider-man, "Desiderio di Morte", che non è altro che una lunga e affannata corsa da parte di Peter per risollevare le sue sorti. Ma non sempre il bene trionfa ed il piano di Doc Ock è perfetto. Le gesta del nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere sembrano quindi concludersi così, in modo brusco e cattivo. Octopus ha scambiato la sua mente con quella di Spider-Man e nonostante i tentativi di quest'ultimo il male ha vinto. O forse no?



Cos'è che fa di Spider-Man.. Spider-Man? Il costume rosso e blu? I poteri ragneschi? Le ragnatele? Le battute? Peter Parker? No, a fare dell'Uomo Ragno l'icona a cui siamo affezionati è il peso delle responsabilità. Da un grande potere derivano grandi responsabilità. È tutta lì la chiave, la formula magica usata da Stan Lee e Steve Ditko per trasformare un personaggio qualunque in un grande eroe. E di ciò ne è ben conscio Dan Slott che, nonostante gli doni una morte materialmente brutta, lo fa morire come un grande eroe. Fino all'ultimo l'unico pensiero di Peter è stato di come trarre il meglio dalla situazione e ci riesce. Trovato un ultimo collegamento con il suo vecchio corpo, fa rivivere a Doc Ock tutta la sua vita mutandolo nell'animo. Quest'ultimo non può far altro che inginocchiarsi dinanzi al peso dei ricordi di Parker, grazie a cu i ne comprende le motivazioni e i traumi. Perché in fondo, qual è l'unica differenza tra l'Uomo Ragno e il Dottor Octopus? Le responsabilità.



Inusuale è l'approccio di Slott al "mind-swap" (spero di averlo scritto bene, linciatemi pure in caso contrario). Octopus, nel corpo dell'Uomo Ragno, decide infatti di diventare un supereroe ancora migliore del suo predecessore. È raro vedere una redenzione di fronte ad una vittoria tanto schiacciante ed agognata. Da un piano del genere ci si aspetterebbe di vedere, come naturale conseguenze, la distruzione della vita presa e non l'impadronimento totale atto a migliorarla. Tutto ciò permetterà all'autore un approccio totalmente diverso al personaggio, senza dover ricorrere a realtà alternative o futuri fuori continuity. Slott potrà sperimentare sull'Uomo Ragno, potremo sapere cosa accadrebbe se l'esuberante mente adolescenziale (per modo di dire) di Peter Parker venisse sostituita con quella fredda e calcolatrice del Dottore. Quali cambiamenti apporterà? Quali conseguenze avremo? Le persone attorno a lui se ne accorgeranno? 


Insomma, il cambiamento è alle porte e porta il nome di "Superior Spider-Man". Ho letto di persone che hanno deciso di smettere di leggere la testata dopo questo, perché convinte che l'Uomo Ragno debba essere per forza sinonimo di Peter Parker. Secondo me, queste persone sono vecchie dentro. Siete vecchi dentro. Qual è il senso di non accettare il cambiamento, soprattutto quando si hanno le spalle coperte? In fondo lo sappiamo tutti che Peter Parker tornerà prima o poi, quindi perché fasciarsi inutilmente la testa? Imparate a godervi le storie nella loro singolarità e non a vivere il fumetto come se fosse una Soap Opera! Dal canto mio, io sono totalmente elettrizzato per questa nuova rotta e non vedo l'ora di avere tra le mani il primo numero del nuovo Superior Spider-Man. Lunga vita a Superior Spider-Man!


Spero che l'articolo vi sia piaciuto. Fatemi sapere cosa ne pensate dell'argomento nei commenti e, come sempre, vi ricordo di mettere Mi Piace alla Pagina Facebook del blog!

1 commento:

  1. In fondo, Peter era (è/sarà?) lo stereotipo di 'coperta di Linus' ad h.o.c. per il fan-boy perfetto.
    Gli autori Marvel che si sono occupati nel tempo dell'Arrampicamuri avevano gettato le basi 'involotariamente', per l'opera mdi restyling di Slott, già anni fa quando sfornarono il personaggio di Ben Reilly (sic!), con la cui morte (doppio sic!!) nacque il MacGuffin su chi fosse (è/sarà?) il 'vero' Spider-Man.
    Resta da vedere se, come ne abbiam già discusso in altri lidi, Superior non diventerà l'ennesima trovata commerciale per tirar su le vendite, in correlazione con il prossimo film cinematografico o, se è vero l'andazzo della testata pubblicata in U.S.A. al momento, Octavio resterà in calzamaglia ragnosa per lungo tempo.
    Spero nella seconda ipotesi, altrimenti rimarrebbero nello stanzino delle pulizie del palazzo Marvel/Disney tutte le sottotrame che si sviscereranno nei prossimi mesi (probabile/possibile triplo sic!!!)

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