10/08/13

Progetto Caparezza (5/5) - Il Sogno Eretico



We've got work to do.
E quindi alla fine eccoci. L'ultimo capitolo. La fine. The End. Kaput.

Quinto album di Caparezza, di nuovo un concept album ma in modo diverso. Mentre nel precedente le canzoni andavano, attraverso le scene recitate, a raccontare una storia qui semplicemente si limitano al girare tutte attorno allo stesso concetto: l'eresia.

"Il termine da un significato neutro assume in un secondo momento un valore negativo e passa ad indicare una dottrina o un'affermazione contraria ai dogmi e ai principî di una determinata religione, sovente oggetto di "condanna" o scomunica da parte dei rappresentanti della stessa." (Wikipedia)

L'eresie raccontate in quest'album da Caparezza non si limiteranno al semplice ambito religioso, ma spazieranno su vari argomenti come il cantante pugliese ci ha già abituato.

Chi se ne frega della musica: Si parte subito con alcune scomode verità. Siamo ormai nella società dell'immagine e la musica non sembra sottrarsi alla sua tragica influenza. Ormai non ci si interessa più della musica, ma di ciò che gli sta attorno.

"E chi se ne frega della musica, 
di tutti questi libri sulla musica, 
di tutte le interviste, di tutte le riviste, 
di tutti gli arrivisti, gli arrivisti, gli arrivisti."

La musica è un business e come tale è piena di prodotti preconfezionati pronti per essere buttati in pasto agli acquirenti che non sanno più (o non lo hanno mai saputo fare?) distinguere i prodotti di qualità.

"E me ne frego degli artisti veri, 
tanto gli artisti veri sono veri come i muppet.. 
In questo meccanismo che non posso inceppare 
la rete non è Che Guevara anche se si finge tale, 
al primo posto nella classifica digitale 
che tu ci creda o meno c'è solo chi vince i talent"

"Qualsiasi cosa faccia mi viene riconosciuta?
No, è la mia faccia che viene riconosciuta!
Molti dei mie fan che fanno la schiuma

hanno la doppia faccia come il barone Ashura!"

Il Barone Ashura di quartiere.

Cantanti la cui fama è costruita attorno alla loro vita piena di trasgressioni e non alla qualità dei loro prodotti, fan che leccherebbero persino il sedere ai propri idoli, case discografiche che prendono giovani di bell'aspetto e compongono per loro delle scontate rime da spacciare per perle di saggezza a ragazzine pre-adolescenti in preda agli ormo... Ma sì, ma chi se ne frega della musica!

"ed io non so cantare, già, ma soprattutto non so piangere 
in pubblico per bucare lo schermo 
toglimi tutto questo che magari mi fermo 
di certo non mi freddo in una stanza d'albergo"


"Accetti ogni dettame senza verificare, ti credi perspicace

ma sei soltanto un altro dei babbei, e ti bei..."

Una forte critica alle persone che accettano tutto perché imposto dalla società, che vengono qui paragonate a delle pecore che si beano (verbo che ricorda l'onomatopea che rappresenta il verso della pecora) e seguono il gregge. Chi altro era che paragonava  le persone a delle pecore con tutte quelle metafore sul gregge da seguire? La chiesa? 

"Una nuova pletora di uomini pecora con i lupi se ne va senza remora,
priva di identità, omini di Legoland la cui regola è obbedire come un vero clan."

Il tutto si trasforma in un inno a Galileo, una delle prime persone che si ribellarono a ciò che gli veniva imposto e che tentava di indagare la verità mettendo sempre in dubbio tutto. 

"Galileo chi si oppose al tuo genio 
fu più vil del coyote nel canyon 
se la chiesa ti ha messo all'indice 
beh che male c'è tu la metti al medio"

Sapevate che al museo della scienza di Firenze è conservato il dito medio del nostro amato scienziato italiano? Secondo Caparezza, tale artefatto, dopo un'opportuna penetrazione dello sfintere del soggetto interessato attraverso di esso, può trasformare le persone da pecore a uomini pensanti. 

"Portiamo il dito medio di Galileo
Portiamolo alla testa del corteo
Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà
nei pressi del perineo"

"Le accuse contro Galileo erano molteplici...leggeva, teneva in casa e leggeva libri proibiti..Galileo negli ultimi 18 mesi non è andato mai a messa...Galileo convive con una donna...ma soprattutto Galileo fa gli oroscopi a pagamento...e non si è mai confessato...e il Papa si irrita terribilmente"

Sono il tuo sogno eretico: Di eresie Caparezza ne ha già dette tante e continuerà per tutto l'album così. E cosa succede agli eretici?

"Mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito,
mandi in cenere la verità perché sono il tuo sogno eretico,
io sono il tuo sogno eretico
io sono il tuo sogno eretico
io sono il tuo sogno eretico ammettilo sono il tuo sogno eretico."

Condannare le persone perché hanno un'opinione diversa dalla propria è un'usanza comune che ci portiamo da tempo immemore, ma la Chiesa nel Medioevo ci marciava parecchio sopra eh. Ma tipo tanto.

"Sono una donna e sono una santa, sono una santa donna e basta,
sono stata una casta vincente prima che fosse vincente la casta.
Dalla Francia la Francia difendo, se l’attacchi la lancia ti fendo,
estraggo la spada dal cuoio, polvere ingoio ma non mi arrendo, 
gli inglesi da mesi vorrebbero la mia capoccia in un nodo scorsoio, ohio!"


Caparezza inizia quindi a ricordare alcune importanti personalità del passato che sono state messe al rogo perché accusate da eresia, la prima, anche per fama, è Giovanna D'Arco, condannata semplicemente perché affermò che a guidarla nelle sue battaglie c'era la voce di Dio.

"Invece io sono il domenicano ma non chiedermi come mi chiamo,
qua è sicuro che non me la cavo, mi mettono a fuoco non come la Canon,
Detesto i potenti della città detesto Sua Santità,
un uomo carico d’avidità che vende cariche come babbà."


Il secondo è Savonarola, frate domenicano che tentò di opporsi alla corruzione della chiesa che imperversava ai suoi tempi (e che continua ancora oggi). Inutile dirvi che fine abbia fatto se è stato citato qui.

Infine mi chiamo come il fiume che battezzò colui
nel cui nome fu imposto in posti bui, mica arredati col feng shui.

Finiamo l'eretico tour con Giordano Bruno, pensatore che fu condannato per la sua filosofia che dubitava della religione. Questa strofa contiene uno dei versi che più mi piacciono di tutto l'album, ovvero:

"Dio mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto"

Cose che non capisco: La canzone precedente si chiude con un sarcastico "Lo accendiamo?", doppio riferimento al dar fuoco (AKA mettere al rogo) e al famoso Quiz Show "Chi vuole essere milionario?". Questa canzone è proprio una parodia di quest'ultimo, rinominato ironicamente "Chi vuole essere lasciato in pace?".

DOMANDA D'ECOLOGIA:
Via quel sorriso da Krusty il clown dammi solo la risposta più drastica
sulla differenza tra bottiglie di plastica in acqua ed acqua nelle bottiglie di plastica.
SPORT: 
Campioni del mondo 2006 e l'anno dopo mondiali di pallavolo,
nazionale sul podio, perché non si fa festa perché se ne parla così poco?

Caparezza inizia quindi ad interrogare sé stesso e gli altri su alcuni aspetti della società che non riesce proprio a comprendere, ma la risposta è sempre una sola.

"Ci sono cose che non capisco
e a cui nessuno dà la minima importanza
e quando faccio una domanda
mi rispondono con frasi di circostanza tipo:
"Tu ti fai troppi problemi, Michele"...
"Ti fai troppi problemi, non te ne fare più"

L'Italia vive nell'ignoranza e nel menefreghismo più totale e si tenta di affossare anche chi ha un minimo di pensiero di critico. 

"QUESITO DI POLITICA:
Da un'indagine si parla meno di Stato più della sua immagine.
Ma che diamine! Passare da Italia ad Italia 1 è davvero così facile?"

"Si concentri..
ha poco tempo a disposizione
le ricordo che se la sua azienda sta fallendo può chiedere l'aiuto del denaro pubblico..
Mi dispiace.. Ha perso..
Arrivederci"

Vi è alla fine un campionamento in cui si sente un uomo gridare e affermare che non si azzarda a parlare di cose che non conosce. Tale scena è tratta da "Sogni D'Oro", film di Nanni Moretti, in cui il protagonista, un regista emergente che realizza film impegnati, viene spesso criticato da persone che effettivamente di cinema non ne capiscono nulla. https://www.youtube.com/watch?v=Ac40lPo27Yk

Goodbye Malinconia: Il monologo si conclude con lui che incita i due aspiranti registi che continuano a seguirlo dall'inizio del film ad andarsene. E infatti...

"E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
Goodbye Malincònia Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo"

Una canzone sulla fuga dal paese nella speranza di una vita migliore all'estero. L'Italia viene qui soprannominata "Malincònia", come ciò che provano le persone costrette a scappare. La canzone, nata dalla collaborazione di Caparezza con il cantante britannico Tony Hadley, contiene un mucchio di riferimenti alla cultura popolare e classica e agli avvenimenti dell'ultimo decennio.

"E pensare che per Dante questo era il “bel paese là dove ‘l sì sona
Per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o l’icona
né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona
Nemmeno il caffè sa più di caffè, ma sa di caffè di Sindona"

"Che cavolo dici?!?" (Gary Coleman su Tutto)

"E chi vuole rimanere, ma come fa?! Ha le mani legate come Andromeda!
Qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con Teheran
Si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman
Metti nella valigia la collera e scappa da Malincònia"

Il brano si conclude con la speranza di un possibile ritorno nell'italico suolo. Un giorno, chissà...

"Every step was out of place 
and in this world we fell from grace 
Looking back we lost our way 
an innocent time we all betrayed 
And in time can we all learn, 
not to crawl away and burn 
Stand up and don't fall down 
Be a king for a day, 
in man we all pray! 
Uuh, we all pray!"

La marchetta di Popolino: La voce di Topolino segna la fine del brano precedente. 
"Hey, ma io di tutti questi problemi... me ne infischio!"

Sfruttando l'assonanza e la consonanza tra Topolino e Popolino Caparezza critica in modo arduo quest'ultimo attraverso varie metafore con riferimenti all'universo creato da Walt Disney. C'è poco da spiegare nella canzone, mi limiterò a sottolineare alcuni riferimenti.

"Ma guarda là, ma guarda che figo sto Popolino,
conciato come un divo persino nel condominio,
bocciato da ragazzino perché primo degli asini
sbuca dal vico e buca l'auto di Pico de Paperis."


"Con noi è moralista, puritano, bacchettone
ma si filma mentre scopa con tuniche da stregone."


"E' un guascone che ride se fa score,
ha la faccia da culo non il culo di Gastone."

"Ora fa il superiore con licenza media,
fissato per la moneta com'é la strega Amelia,
è una pacchia vera, vuol tutti alla galera
ma nella vita cela più di una Macchia Nera."


"nelle scuole, nei locali, nei commenti su youtube"... LOL"

"Raga, lasciate perdere sto comunista di merda, e date un'occhiata a questo link:
www.staperarrivarelafinedelmondo.com"

Il precedente brano finisce con la simulazione di alcuni commenti che si potrebbero trovare sotto la canzone quando verrà pubblicata su Youtube. Da notare che ci ha azzeccato bene, visto che spesso nei commenti viene additato come comunista. Prendendo spunto dal Popolino che crede nella fine del mondo, Caparezza inizia a fare ironia su tutte le teorie sulla vicina apocalisse. 

"Uomini retti che sono uomini rettili
con pupille da serpenti, più spille da sergenti
vogliono la tua muta, Gaia
ti vogliono muta, Gaia
la bomba è venuta a galla adesso esploderà.
Reti di rettiliani, andirivieni d'alieni
velivoli di veleni, tutti in cerca di ripari ma
La fine di Gaia non arriverà la gente si sbaglia, in fondo che ne sa.
E' un fuoco di paglia, alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
La fine di Gaia non arriverà!"

La canzone termina con un'affermazione azzardata di Caparezza "2012.. nemmeno un temporale!". Per paura che qualcosa di quello che ha negato nella canzone si avveri decide quindi di chiudersi in casa.

House Credibility: Riallacciandosi al finale della canzone precedente, Caparezza inizia a distruggere il luogo comune secondo cui la casa sia il luogo più sicuro in cui stare ipotizzando varie situazioni che porterebbero alla morte dei suoi abitanti.

"E' una vita dura questa vita di casa,
con la caga della tazza che si intasa,
con la para del vicino che si incazza,
entra con l'accetta ed ammazza la tua ragazza."

Nel ritornello il protagonista afferma di essere un duro, perché è ancora vivo e continua a vivere in casa nonostante tutti i pericoli.

"Candeggine e detersivi, irritanti e corrosivi,
veleni nocivi più dei baci di Poison Ivy,
microbi che uccidi, si ma poi son vivi
e tu diventi pazzo e ridi come Beavis."

Intanto continuano a suonare alla porta di Caparezza. È Andrea, un amico del cantante con cui deve andare al cinema.


"Non per la politica dovete odiarmi,
non per la voce nasale ma per questo pezzo!
Adesso avete un motivo.. Avete un motivo!"

Inizia quindi un lungo brano in cui Caparezza inizia a spoilerare tantissimi finali di vari film. Apparentemente il significato di questa canzone potrà sembrare assente o congruente alla prima strofa. In realtà durante un suo concerto simulò la vita di un operaio medio che, tornato a casa stanco dopo una dura giornata di lavoro, decide di guardare la TV e piuttosto che vedere i politici scannarsi preferisce guardarsi un buon film. Allora Caparezza ha deciso di rovinare i finali dei film così da costringere queste persone a non cadere nell'errore di non informarsi su ciò che accade nella vita politica. Buon Spoiler.

Legalize The Premier: Parodiando varie canzoni in cui viene chiesta la legalizzazione di varie droghe come la Marijuana, il cantante molfettese descrive gli atteggiamenti di Silvio Berlusconi come premier che compie così tanti reati da doversi legalizzare (ovvio riferimento alle continue leggi ad personam).

"Divenuto adolescente la prima intuizione,
ogni capo deve avere un capo di imputazione.
sono un presidente in erba ma me ne fotto della Maria
perchè io lotto ma per la mia legalizzazione."

Messa in Moto: Calembour che si riferisce sia alla pratica del preparare una moto sia al movimentare una messa, la funzione religiosa cristiana. In questa canzone Caparezza infatti impersona Dio che critica il clero che lo rappresenta. 

"Per una volta la preghiera ve la faccio io, 
che sono il vero Padre eterno, mica faccio Dio, 
basta con queste lagne, sono uno stridio, 
brani da catechesi sul mio nervo cranico, 
è meno traumatico un martello pneumatico, ma chi l'ha inventata sta tortura disumana OOOH"

"Dio" si lamenta infatti dell'usanza del clero di parlare a suo nome e delle funzioni religiose che sono di una noia mortale. 

"Come godrò nello stadio dove mi reco mo, 
do una mano a Diego anche se so che non è 
un vero goal poi torno nell'eremo, 
dormo e sogno che ero Mork. 
Mi sveglio, sono Dio e tutti mi richiedono, oh no! 
Solo preghiere ripetute da dei robot 
e mi girano le palle come Renault nei rondò. 
Ronnie James? welcome aboard! 
Sugli altri non mi esprimo perché sono un 
vero lord e... "

Non siete stato voi: La canzone più dura dell'album, in cui Caparezza condanna aspramente la classe politica.

"Non siete Stato voi che parlate di libertà 
come si parla di una notte brava dentro 
i lupanari. 
Non siete Stato voi che 
trascinate la nazione dentro il buio 
ma vi divertite a fare i luminari. 
Non 
siete Stato voi che siete uomini di 
polso forse perché circondati da una 
manica di idioti. 
Non siete Stato voi 
che sventolate il tricolore come in 
curva e tanto basta per sentirvi patrioti."

La Ghigliottina: Gli atteggiamenti della politica non si possono tollerare.. ma nessuno fa niente! Gli oppositori, il popolo... nessuno fa niente di concreto! È proprio vero, certe situazioni fanno perdere la testa...

"E sono cose come questa che fanno perdere la testa.
Ti fanno perdere la testa per farti perdere.
Non perdere la testa, non devi
perdere la testa, non devi
perdere la testa, non devi
perdere, non devi perdere."

In questa Caparezza descrive con fare ironico la situazione dell'opposizione, che si limita a non fare mai niente di concreto.

"Contestazioni negli atenei,
cortei, No-qualcosa-Day
ma il re si gratta gli zebedei
più di Tom Hanks in Cast Away,
L’opposizione ha il K-way,
fa più acqua di un Canadair,
all’opposizione io vorrei Joey Ramone:
‘Gabba Gabba Hey!’.
Ma vedo leader narcolettici,
si addormentano parlando nei TG.
Col carisma di Ciccio di Nonna Papera
non convinci gli scettici..
Ti incateni al cancello? Ma noo!
Nessuno ti darà una mano!
Senti me, fuggi che
qui ti danno una mano di antiruggine!"

Ti sorrido mentre affogo: È arrivata la fine per Caparezza. Tutte queste eresie lo hanno portato ad una condanna di pubblico affogamento. Ormai ha una sentenza di morte sulla testa, tanto vale dare libero sfogo alle proprie eresie in questa raccolta di aforismi.

"Leggere Shakespeare, questo è il vero problema. 
A fine stagione elettorale sconti della pena. 
Il Lambro che cos'è? Un fiume in pena. 
Odio le girandole perché mi tolgono il respiro. 
Ai sistemi operativi io preferisco la biro. 
Se la sala è piena il film fa schifo. 
Ostentare la modestia è una cosa da superbi. 
Anche gli incorruttibili si fanno influenzare dai germi. Chi veste a caso non è sempre di facili costumi."

In mezzo a tutte queste cose ci sono alcuni versi molto significativi.

"Non mi interessa essere capito mi interessa essere. Capito? Essere! Capito?"

"Non ho voglia di andare d'accordo, ho voglia di andare. D'accordo? 
Di andare. D'accordo?"

Al cantante non interessa infatti ne essere capito ne andare d'accordo ma semplicemente continuare a fare quello che sta già facendo. Infine, come ci ricorda lui stesso:

"La parola spesso è più importante di chi la pronuncia."

E siamo arrivati al termine di questo progetto. Spero che vi sia stato utile!

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8 commenti:

  1. Bellissimo articolo! Come anche gli altri 4! Questo CD personalmente l' ho adorato nonostante certe canzoni (chi se ne frega della musica su tutte) non mi siano piaciute.

    Mi piacerebbe sapere quali sono i tuoi album e canzoni preferite del nostro amato cantante pugliese!

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    1. Stavo giusto pensando di fare una parte Extra in cui parlavo delle mie preferenze e credo proprio che la farò!

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  2. Complimenti me li sono letti proprio di gusto i tuoi articoli su Caparezza :) sono curioso e sarebbe bello se parlassi anche del suo ultimo album, Musica. Facci un pensiero.

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    Risposte
    1. Grazie mille per il commento, incredibile che ci sia ancora gente che legga con piacere questi vecchi articoli!

      Per l'articolo su Museica, si potrebbe fare ma non è nei miei piani immediati. Ma perché no?

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    2. Ho trovato questo blog cercando appunto dei chiarimenti su delle canzoni di Capa. Hai molti bei argomenti e sei molto fluido con le parole. Per quanto riguarda Museica, vorra dire che attenderò.

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  3. Veramente bravo mi chiedevo se avresti fatto un articolino anche su museica. Nel caso lo attenderócon impazienza!

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  4. Sto prendendo spunto per la mia tesina da maturando, davvero un bel progetto complimenti. Volevo chiederti se potessi allungare al 6/6 aggiungendo Museica a questa schiera di Album fenomenali!

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