12/07/13

Progetto Caparezza (3/5) - Habemus Capa


Arriviamo all'album più complesso. Allacciate le cinture e non sporgetevi dal vagone, perché si scende negli inferi!

Ricordate come si chiudeva l'ultimo album? Ecco, la prima traccia di questo "Habemus Capa", intitolata "Mors Mea Tacci Tua" (storpiamento del famoso detto medioevale "Mors mea, Vita tua"), è proprio un campionamento di quell'ultima strofa.

"L'unica certezza è che finisco male, muore Caparezza, tutti al funerale. E' paradossale, ma io non vengo, non ci tengo, mamma, quanti dischi venderanno se mi spengo!"

Definito dall'autore "Il mio disco più politico, quindi un suicidio" e "l'album postumo di un cantante ancora in vita", in Habemus Capa Caparezza immagina di morire per approfittare della popolarità che ogni artista raggiunge alla sua morte. Una volta arrivato negli inferi, inizierà a trasmigrare di girone in girone fino alla sua resurrezione.

Annunciatemi al Pubblico: Caparezza è morto. Tutte le persone che lo amavano si riuniscono nella celebrazione del suo funerale. Ma cosa penseranno mai in realtà di lui?

Ecco sta uscendo la salma... applausi della gente... era un personaggio amato da tutti... Tutti stanno pensando... "Ecco l'ipocrita che giudica senza toga, quello fuori dal tunnel-el-el della droga ah ah, l'alieno di moda tipo ciribiribì Kodak, poga poi va in pagoda e fa yoga. Cesare Ragazzi gli ha fatto la chioma, a quest'ora avrebbe la capa da Kojak, si fa piste di coca come piste di go-kart, si goda il grande sonno alla Bogart."

Un brano sull'ipocrisia delle persone, che si manifesta soprattutto quando si viene a contatto con la morte.

Passa la cassa da morto con me stesso a bordo e sotto battibecchi da beccamorto del tipo "Io la porto!", "No no no io la porto!", "Oh oh oh Gordon, scatta un flash, che voglio una foto ricordo!"*. "Io lo conosco dall'Oratorio Don Bosco", "Io ho le ultime lettere stile l'Ortis di Foscolo", "Piacere sono il barbiere che ne ha curato il boccolo", "Spostati sciocco! Fermo che lo vedo col binocolo". 

Citazione un po' nerdina: http://it.wikipedia.org/wiki/Flash_Gordon

Torna Catalessi: La società, che corre ad un ritmo esageratamente frenetico, si ormai lascia sempre più andare a lussi e vizi e Caparezza preferirebbe invece vivere in uno stato più calmo, quasi statico (da qui la Catalessi del titolo e del ritornello).

"Non trovo giusto il trambusto, quando prendo posto non trangugio, ma degusto, a letto non la metto con il busto e non la frusto, non fisso l'abisso come Cousteau, ne lo spazio come Houston, non mi industrio nella fabbrica del lustro e degli eccessi dove i colpi bassi sono ammessi, stress e annessi concessi, basta, torna catalessi!"

Il titolo contiene un calembour che si riferisce al famoso film "Torna a casa, Lessie" e infatti è possibile ascoltare in sottofondo un cane abbaiare.

"Torna!, torna catalessi, falli tutti fessi, torna catalessi, torna!"

Gli insetti del podere: Altra canzone, altro girone. La classe politica, trasformata in insetti, si mette a nudo con tutte le sue pessime abitudini.

"Il ragno sa bene che si va al podere con schede firmate da prede incollate alle tele, ci sa fare, la vespa gli concede l'alveare: "Abbiate fede, le cose stanno per cambiare"

Dalla parte del toro: Quella che potrebbe sembrare una banale canzone contro il barbarico sport della Corrida spagnola nasconde però dentro una grande, ma allo stesso tempo semplice, metafora. 

"Il torero che lo sa fa l'autorevole, si comporta con me come un onorevole, vuole impormi le sue regole, per la fama ammazzerebbe pure la prole. Della corrida si crede l'Ercole, beh, molli la spada e mi prenda a sventole. Matador il fato è mutevole, ma stavolta sono io che batto te... olè."

Il toro rappresenta il popolo, che viene continuamente oppresso dal torero, la classe politica. Ma Caparezza non ci sta, si schiera dalla parte del Toro e si prepara alla rimonta del cornuto.

"Matador te la prendi con me, ma stavolta sono io che prendo te. 
Non c'è più via d'uscita, è finita, amico, devi perdere. 
Rinfodera la spada perchè è il tuo sangue quello nella polvere. 
Senti i paganti sugli spalti, in tanti sono dalla parte del toro... olè"

Ninna Nanna di Mazzarò: Un'altra metafora. Una badante canta ad un bambino una ninna nanna parecchio atipica, serve infatti a tenerlo sveglio piuttosto che a farlo addormentare. Perché? Per evitare che caschi nelle fitte e losche trame di Mazzarò.

"Aaah! Svegliati! Pargoletto svegliati! Giù dal letto sennò viene quel maledetto di Mazzarò"

Il famoso personaggio della novella "La roba" di Giovanni Verga sta qui a rappresentare l'avida classe dirigente/industriale, che pensa solamente ad arricchirsi a discapito delle altre persone. Sono infatti queste le persone che secondo Caparezza vanno più temute.

"Apri gli occhi pupo, stai attento pupo, non temere l'uomo nero, non temere l'uomo lupo, non temere l'uomo cupo, temi solo l'uomo astuto."

Il silenzio dei colpevoli: Una delle mie canzoni preferite. Ribaltando il titolo del film "Il silenzio degli innocenti", qui Caparezza chiede alle persone vittime di qualunque cosa di parlare e di denunciare l'accaduto, altrimenti si diventa complici a propria volta del misfatto.

"Parla! La verità è là, non devi negarla
Parla! Chi tappa la falla non resta a galla
Parla! Dalla tua bocca libera la favella
Come una farfalla che si libra dalla calla
Parla! I mutismi sono inascoltabili
Parla! I timori hanno timoni deboli
Parla! Urla termini interminabili
Parla! Perché il silenzio è dei colpevoli"

La mia parte intollerante: La storia di un ragazzo che vive la sua adolescenza trattato come un diverso, perché non è uniformato al resto dei suoi coetanei. Viene riassunto perfettamente in una frase.

"Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione."

La canzone mostra il punto di vista del protagonista sui suoi coetanei fino a che non inizia a provare un senso di repulsione verso di loro e quindi nel ritornello è contento di avere questa "Parte Intollerante" che gli fa disprezzare queste persone.

"Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente"

Inno Verdano: Pungente e molto poco velata presa per il culo verso i membri della Lega Nord. Il brano esagera il pensiero dei leghisti, ridicolizzandolo. Lo adoro.

"Io, servitore di uno stato dove chi non è come me viene discriminato. Voglio sbandierare commosso un tricolore senza bianco, né rosso. Voglio lodare il deputato esaltato, che vuole l'immigrato umiliato e percosso . Voglio denigrare le prostitute, disinfettando i treni dove sono sedute. Questione di cute su cui non si discute sono puro come l'aria, tutta salute."

Epocalisse: Sotto il tema del gioco di parole del titolo (Epoca dell'apocalisse), il testo sviluppa un dialogo tra due persone in netta contrapposizione, da un lato c'è un catastrofista che crede che stiamo assistendo alla fine del mondo e dell'altro un superficiale che crede che questo secolo sia la fine del mondo, dove "fine del mondo" assume un'accezione positiva. 

"Partono navi cariche di taniche di ottani tali 
che se non t'allontani rimani esanime 
come le ali dei cormorani 

Prendi questi anni per i fianchi 
fidati di me come di Wanna Marchi 
voglio diventare un imprenditore fallimentare 
e sposarmi Anna Falchi "

The Auditels Family: Parodiando sulla famiglia Addams, qui Caparezza pone l'accento sul mistero che si cela dietro alle analisi dello share televisivo dato dall'Auditel. Chi sono e come vengono scelte queste famiglie che decidono le sorti della TV Italiana? E se non esistessero? E se fosse semplicemente una grande truffa per mandare avanti solamente programmi spazzatura?

"Vivo in una famiglia massonica che in confronto i membri della P2 di Gelli sembrano quelli dell'Azione Cattolica, una setta diabolica che decide laconica tutto ciò che si colloca nella sfera catodica, un'insolita accolita che conserva in una caverna il Sacro Share che dà la trasmissione eterna, fantasmi che infestano una stamberga nell'attesa che un direttore di rete vestito da prete ne asperga le terga."

"In TV c'è più calcio che in una cura per osteoporosi."

Ti Giri: Rimaniamo in ambito televisivo, ma qui si parla d'informazione. Un'inesauribile fonte di critiche verso i TG, che mostrano solamente quello che vogliono, distorcendo la realtà e parlando spesso anche solamente di cose inutili.

"Se ti guardi intorno capirai che degli spari sul lungomare di Bari non c'è traccia nei TG di Mediaset e Rai. Questo non mi va di raccontarlo, ma ti conto i peli del buco del culo del principe Carlo. Il telecomando contro me non devi usarlo mai. "

"Ho una borsa piena di titoli 
per articoli incomprensibili 
non capirete mai...non capiremo mai "

E infatti non abbiamo capito. No seriamente. Secondo Wikipedia è "satira accesa sull'economia oligarchica", ma non essendo io un esperto di economia non ci ho capito letteralmente nulla, come credo l'80 % degli ascoltatori.

Felici Ma Trimoni: Una feroce e pungente satira verso i matrimoni d'apparenza, dove l'unica cosa che conta è la moneta sonante. 

"Passa la limousine,è lui se non erro, l'uomo con la faccia da verro.Gli fa strada una bodyguard che sgomita come Braccio di Ferro.Fiore all'occhiello più pochette, un pò scettico sull'eau de toilette,ha passato la nuit in una suite,ma tete a tete con una soubrette.La sposa sa di tequila della sera prima,taglia la fila,non vuol'essere inquadrata,fa la diva,ha venduto l'esclusiva a novella 2000."

Il titolo del brano è un ennesimo calembour, può essere infatti letto semplicemente come "Felici Matrimoni" o come "Felici Ma Trimoni". Trimoni in vari dialetti sta a significare "Stupidi".

"Ma perché vi coniugate,a che serve? Mica siete dei verbi!"

"Specchio specchio delle mie brame,sono io la modella che la dà al reame,non tocco cibo da settimane,voglio una torta con l'aspartame".Il neomarito è un orco,ma ben vestito,per farne un porco squisito gli manca solo il grugnito,capito? "C'ho l'azienda,c'ho l'agenda carica di numeri di vip... ooohh...c'ho l'amante sottostante e mi faccio pippe nel peep-show"

Sono troppo stitico: Ma questi matrimoni non nascono mica dal nulla. Prima bisogna incontrare il proprio partner che il più delle volte si finisce per sposare... ma altre volte per uccidere. Il protagonista della canzone vuole uccidere la propria ragazza poiché ha un alibi che lo rende insospettabile (ovvero essere troppo stici per fare gli str###i).

"Mi sono innamorato di te perché il mio pisello non aveva niente da fare ma adesso smetto, ti voglio eliminare con un delitto perfetto che non dovrò invocare nemmeno il legittimo sospetto. "

Caparezza critica così l'uso comune della continua ricerca di un partner senza badare se è la propria anima gemella.

"Ti prometto un cellulare così potremo dirci frasi più dolci di Remì, che non c'è nulla che sbrindella le cervella più di telefonate notte e dì con tarriffa "you and me", baby. Con capriccio ho donato il seme, fottendoti come un riccio sotto il traliccio dell'Enel."

Habemus Capa: Dopo questo viaggio tra i gironi dell'inferno Caparezza può finalmente resuscitare. Nel farlo, parodiando la formula utilizzata dai cardinali per annunciare il nuovo papa, si racconta nuovamente attraverso una canzone.

"Sono vietato ai minorati, spinto dai dirupi da chi vuol per se tutti i pupi, pure Avati. Avanti la noia, la musica è Troia e nel mio cavallo basso c'ho un ammasso di soldati." 

Senza mai però dimenticare il suo passato di Mikimix, ma riportandolo alla mente dei suoi fan scherzandoci su.

"Ti piace Capa? Ma quello è lo scemo di Sanremo!". Bravo! Vuoi qualcosa di più scemo? Ascolta il tuo demo!"

Sei tu Mikimix?" "Tu lo hai detto"

"Setaccio termini e non termino se vado a braccio, ma sono io o colui per cui mi spaccio?"

Ed anche questa volta siamo arrivati alla fine. Questo è l'album più lungo di Caparezza e quindi da ora la strada sarà tutto in discesa. Inoltre è il suo album più pratico e quindi mi è risultato difficile evitare di scrivere ovvietà.

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7 commenti:

  1. Complimenti nell articolo! Questo e il secondo sono i due album che preferisco anche se li adoro tutti e 5 e li so tutti a memoria XD Attendo impazientemente gli articoli su gli ultimi 2!

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  2. Non sono esperto di rap e di Caparezza conosco ben poco ( la mia ignoranza musicale ) : ma questi articoli sono veramente magnifici e dettagliati, mentre li leggo apprendo e mi diverto. Complimenti!

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  3. Piango lacrime di gioia quando leggo commenti come i vostri, grazie per gli apprezzamenti!

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  4. Altro OTTIMO articolo, complimenti!

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  5. Complimenti per il lavoro, ma è doverosa una precisazione. Sono troppo stitico ha un altro significato, parla di tutto ciò che è nocivo o addirittura letale per la nostra salute e per l'ambiente, ma a cui non si vuole rinunciare per via dei vantaggi che queste cose portano, e in virtù degli stessi vantaggi si ricercano spasmodicamente altri capi espiatiori. "Nessuno mo condannerà perché sono pacente" significa che nessuno potrà incolpare quelle cose, perché sono belle o portano profitto. I cellulari, gli OGM, le fabbriche che scaricano veleni, i bolidi come le Ferrari, le sigarette....

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    1. Grazie mille per la correzione, appena possibile aggiorno l'articolo! ^_^

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  6. Ciao. Ho letto quello che hai fatto su tutti gli album di caparezza. Lavoro fantastico. Mi sono fermato su questo album perche ho una domanda. Riguardo a "the auditels family". Secondo te che parola ce nel testo dopo: fa la cosa giusta, prendi la frusta e scendi nella . . . . ?

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