28/06/13

Recensione - Venom (Vol. 2) N. 1-22 di Rick Remender


Del Venom di Rick Remender ve ne avevo già parlato parecchi mesi fa, ma in modo molto superficiale e poco approfondito. Torno a parlarvene perché l'altro giorno ho letto l'ultimo numero di questa meravigliosa run di Remender. Vi giuro, se fossi stato una persona sensibile mi sarebbe caduta una lacrimuccia. Certo, la testata continuerà con un nuovo scrittore (ai posteri l'ardua sentenza sulla validità delle sue storie), ma comunque si è chiuso un gran ciclo di storie a cui mi ero affezionato parecchio, visto che è la prima testata che ho seguito dal numero 1(assieme a quella di Deadpool, che però mi sta regalando emozioni di tutt'altro calibro e che per questo ho deciso di stopparla fino all'inizio del suo Marvel NOW a Giugno 2014.)


Nome: Venom Vol. 2
Numeri: 1-22
Scrittore: Rick Remender
Anno: 2011
Pubblicazione Italiana: Spider-Man Universe 1-17

Questo nuovo Venom è totalmente diverso da quello vecchio. Il simbionte è infatti finito nelle mani dell'esercito, che decide di tentare un nuovo progetto Rinascita (lo stesso che aveva dato i poteri a Steve Rogers, Capitan America) affidando il simbionte ad un certo caporale di nostra conoscenza, Eugene "Flash" Thompson. Conosciuto per lo più per essere stato il bullo che tormentava il giovane Peter Parker, Flash ora è cresciuto, è entrato nell'esercito ed ha combattuto per la sua patria, perdendo le gambe. La sua situazione attuale non è delle migliori, ha smesso da poco di bere grazie alla sua Betty Brant, una vecchia fiamma del nostro amichevole Spidey di quartiere, ed ha rotto tutti i contatti con il padre, anch'esso alcolista, che lo picchiava continuamente da bambino. In questo triste momento della sua vita viene chiamato a servire la patria, per indossare il costume di Venom che lo doterà di grandi poteri, oltre a restituirgli le gambe.



È questo lo status quo da cui parte Remender, per stravolgere la vita di Flash con una trama a lungo respiro che lascia con il fiato sospeso. Da questo momento infatti si susseguiranno una serie di saghe che analizzeranno l'uomo che Flash è diventato, la differenza tra Soldato ed Eroe, la ricerca della redenzione, la simbiosi tra Venom e Thompson, il rapporto con il padre... Ed è forse quest'ultimo il tassello principale su cui verte tutto il ciclo di storie. Il rapporto con un padre rinnegato, la cui continua ricerca di approvazione non ha mai portato nulla di buono, e l'evoluzione ad un altro uomo, per non cadere negli stessi errori di chi lo aveva cresciuto a suon di pugni ed umiliazioni.

"E io perché ho accettato? Per servire il mio paese. È la risposta giusta. La bugia che racconto agli psichiatri alla base. La verità è che sono ancora un ragazzo sul campo da football che cerca ancora di guadagnarsi il rispetto di un uomo incapace di averne"

Ed è proprio su questo argomento che, ironia della sorte, è costruito il suo duo di arcinemici: Il Signore del Crimine e Jack Lanterna, dove il primo è il padre adottivo dell'altro. Personaggi strani, carismatici e che non annoiano mai. 

"La società è innaturale, e sostenibile solo attraverso la forza tirannica. Armiamo i deboli perché possano insorgere e promuovere il caos"

"Perché desideriamo il caos?"

"Un mondo caotico ha bisogno di più armi, cioè l'articolo che noi trattiamo"

"Non è meraviglioso come il nostro credo etico e filosofico si sposi perfettamente con i nostri interessi economici? DIO BENEDICA IL CAPITALISMO!"

Avversari temibili, che metteranno subito sotto scacco il Flash il cui odio nutrirà il simbionte Venom. Quest'ultimo protagonista di una questione fondamentale. Riuscirà Eugene ad usarlo a fin di bene, senza cadere in simbiosi e diventarne dipendente?


Lo stile narrativo di Remender è particolare, si concentra soprattutto sull'analisi psicologica del protagonista. Ci proporrà infatti molte vignette mute, in cui le uniche nostre letture saranno i pensieri del protagonista che ci narrano il suo stato d'animo in tempo reale. Scelta narrativa molto azzeccata, che mi sento di premiare a pieni voti. Ogni saga appare molto collegata alla precedente, rendendo la run quasi un circolo chiuso per i soli lettori che seguono la storia dal primo numero. I cali di qualità sono rari, peccato che si concentrino quasi tutti nella saga "Circolo dei Quattro" dove, neanche a farlo apposta, si avvicendano più scrittori diversi.


Le persone che si sono occupate dei disegni di questi 22 numeri sono fondamentalmente tre: Tony Moore, Tom Fowler e Ian Medina. I primi due, il cui stile è molto fumettoso e stilizzato, sono secondo me i migliori. I loro disegni si adattano benissimo alle tinte cupe della storia e la costruzione delle tavole è eccellente. Lo stesso discorso non posso farlo per Ian Medina, il cui stile più realistico trovo molto meno azzeccato e bello. Anche la costruzione della tavola perde un po', ma comunque si rimane su buoni livelli.
Menzione d'onore per Declan Shalvey, che ha disegnato gli ultimi due numeri della serie in modo superbo. I suoi disegni erano perfetti per il racconto finale, che era molto più psicologico che d'azione.



In conclusione, per me questo è stato un ciclo narrativo fantastico. Non esente da pecche, ma sono cose su cui è possibile soprassedere. Sto seguendo attualmente Remender su Uncanny Avengers e spero che riesca a regalarmi altre storie di questa intensità.

2 commenti:

  1. Servirebbero un paio di Graphic Novel, per marcare ancor più i tratti sulla psiche di Flash, stravolto/coinvolto dal/nel potere del Simbionte, in confronto al suo passato recente e remoto.
    Perchè solo in quel genere di storie, gli autori possono restare a briglia sciolta dagli interessi speculativi della casa madre che, sempre più spesso, obbliga alla qualità creativa di venir fuori col contagocce...

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  2. Se sei rimasto colpito da Remender, e sei un fan di Deadpool, ti consiglio decisamente di leggere la sua Uncanny X-Force; in Italia si concluderà proprio a fine mese, e sono stati 35 numeri davvero intensi, soprattutto considerando il lavoro che è riuscito a fare su personaggi di solito relegati a ruoli meno seri come Fantomex e, appunto, Deadpool.
    Mi sembra che purtroppo abbia ancora una tendenza a farsi scappare le cose di mano, impelagandosi in sviluppi da cui non sa uscire... ad un certo punto, verso il numero 20, X-Force sembrava decisamente "persa" e invece ha ripreso le briglie con un gran finale.
    Anche io sono curioso di leggere Uncanny Avengers, purtroppo è un mese che ogni volta che arrivo in fumetteria mi soffiano il n°1... ho già il 2 e non posso iniziare ^ _ ^

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