21/06/13

Letture fumettistiche recenti - Storie di paperi, topi, tartarughe, balene e re.



Prima di iniziare faccio notare che ho reso anche questa rubrica quindicinale, per poter accumulare più materiale interessante possibile ed evitare di rendere ogni puntata corta e noiosa. In realtà hai paura di non riuscire ad essere puntuale, a chi cazzo vuoi fregare.

Ultimamente stiamo assistendo una rinascita del fumetto Disney. Sempre più spesso mi tocca uscire di casa per dirigermi in edicola ad acquistare l'ultimo numero di Topolino, perché attratto da qualche storia meritevole. Questo è stato il caso di Topolino 3003 e 3004, in cui è presente un nuovo tassello delle Grandi Parodie Disney a Fumetti™.



Moby Dick è un connubio di comicità e serietà portati avanti da un grande Artibani, che ormai ci ha dimostrato più e più volte che sa come fare il suo lavoro. Lo stile narrativo adottato, ovvero l'utilizzo di Paperino come narratore, è perfetto per la storia e permette l'approfondimento psicologico dell'interessantissimo Capitano Quachab, personaggio molto ben costruito e affascinante. Tutto questo è sostenuto dalle tavole di Paolo Mottura, che sono uno spettacolo per gli occhi. Ogni pagina lascia con la bocca aperta, sia per il particolare stile del disegnatore che per le straordinarie colorazioni di Mirka Andolfo. Insomma, una grandissima storia che speriamo di poter vedere pubblicata in un volume a parte come accaduto con Dracula di Enna e Celoni(che tu non hai ancora trovato).

Il finto scudo extransformer in copertina è un colpo al cuore.

Rimaniamo in casa Disney perché vi segnalo su Paperinik AppGrade 9 la storia inedita scritta da Roberto Gagnor e disegnata da Alberto Lavoradori(Si, proprio quello di PKNA 0 - Evroniani). La storia merita una menzione particolare perché ha come guest-star un redivivo Jack Kirby, chiamato nel mondo paperolese Jack "The King" Duckby. La storia parla di Paperinik che finisce in un fumetto anni 60 e si ritrova addosso moltissime parodie dei cattivoni Marvel (Tra cui segnalo il cattivissimo Dottor Cestino e un Quicksilver* che si introduce con un bel "Io sono antipatico"). A farla da padrone ci sono i disegni di Alberto Lavoradori, che con il suo stile squadrato rappresenta perfettamente le ambientazioni sgargianti di quei tempi. A molti non piacciono i suoi disegni, a me si. Ed io valgo più di voi. CAPITO?
Un fantastico metafumetto nostalgico che consiglio a tutti, soprattutto agli estimatori della rivoluzione del fumetto degli anni 60 portata avanti da Jack Kirby, Stan Lee e Steve Ditko. L'albo è ancora in edicola, quindi se potete fate un salto e sganciate sti 3,20 €. Dentro ci sono anche varie ristampe di altre storie, di cui sempre una CULT del periodo Noir che sono sempre un piacere da leggere. Insomma, questo numero in una scala da 1 a scala 40 è una bella scopa.

*Tu scemo: "Ma Quicksilver è buono gnegne". Vero, ma prima di fare l'eroe era nella Confraternita dei Mutanti Malvagi assieme alla sorella e al padre.


Due mesi fa quando lessi che la Panini avrebbe portato il reboot delle TMNT(che loro chiamano re-imagining, perché la parola reboot è brutta e cattiva) ho prima pianto per il mio portafogli, poi ho esultato e poi ho ripianto per il portafogli. Io tento di ottimizzare le mie finanze acquistando solamente edizioni economiche, in modo da poter acquistare più roba contemporaneamente. Inizialmente ho pensato "Va be', ma tanto sicuramente li stamperanno a volumoni, quindi non li comprerò e fine". Poi scorro la pagina e scopro che li avrebbero fatti uscire in una edizione economica, che ora vanno tanto di moda(Kick-Ass docet). E quindi ho DOVUTO comprare. Seh, mo stai a fa tanto il barbone però mica menzioni il fatto che hai acquistato la variant metalizzata. Coglione!
Che dire di questo nuovo mensile? La storia è buona, prende a piene mani dall'originale ma aggiunge vari elementi che la fanno risultare fresca anche per chi conosce le vecchie imprese delle tartarughine. Ai testi infatti troviamo uno dei creatori delle storiche tartarughe, quindi non potevamo aspettarci diversamente. Unica pecca è che in questi primi due numeri americani contenuti nell'edizione italiana accade pochissima roba. I disegni sono molto sporchi e graffianti, come dovrebbero essere quelli di un fumetto con ambientazione urbanistica. Confidiamo nel numero 2, che avrei voluto commentare adesso assieme al primo ma che a causa delle tempistiche di spedizione non mi è ancora arrivato.
Si ma.. abbiamo finito di parlare di fumetti con protagonisti animali? Quasi. Ora abbiamo i ragni. Che sono sempre animali.


Amazing Spider-Man 595 - Ovvero come metterlo al culo ai lettori. Quando la Panini annunciò che Spider-Man sarebbe tornato quindicinale un po' mi rodeva, però ero convinto che lo stessero facendo per poter arrivare il prima possibile al Marvel NOW e a Superior Spider-Man(che aspetto trepidante). Poi ho preso questo numero e ne ho letto il sommario.

Io mentre leggo il sommario

Questo numero contiene UNA SOLA STORIA DI SPIDER-MAN E DUE STORIE DELLA GATTA NERA INUTILISSIME. E solo allora ho capito che la storia del quindicinale per tre mesi è solo una mossa commerciale per far finire Amazing Spider-Man con il numero 600 e che a causa di questo ci dovremo sorbire 6 numeri diluitissimi con storie DEMMERDA. Credono di poterci prendere in giro quanto vogliono? Credono di poterci rifilare queste cose? Credono che noi continueremo a comprare Spider-man comunque? Credono bene allora, visto che babbeo come sei lo acquisterai comunque per non avere buchi nella collezione.
Messo fine a questo piccolo sfogo, passiamo alla storia. Slott imbastisce una trama potenzialmente interessante che vede Spider-Man contrapporsi all'ultimo HobGoblin, sgherro del Kingpin, che non sa di essere a sua volte nel mirino di un vecchio Hobgoblin. Menzione d'onore ai disegni del nostro connazionale Giuseppe Camuncoli. La storia si conclude con un bel cliffhanger, che potrebbe portare a dei buoni risvolti. Ora speriamo che Slott non scazzi verso il finale come ormai è solito fare.
Le altre storie dell'albo non le commento neanche, non sono riuscito nemmeno a finire di leggerle.


Finito con gli animali? Si, ma vorrei tanto di no. Passiamo al mercenario chiacchierone che questo mese ci regala un sommario molto ricco. In apertura troviamo i primi due numeri della nuova saga "Morto", in cui Deadpool farà di tutto per morire. Questa è la prima volta che, in 24 numeri, posso dire "Questa storia ha una trama". Peccato che sia parecchio sconclusionata e poco chiara, quindi rimarrò per sempre dell'opinione che Daniel Way non sa scrivere. A dar vita alla sceneggiatura c'è Barberi, i cui disegni non rispecchiano molto i miei gusti perché mi paiono senza anima. A seguire una storia autoconclusiva inutile, disegnata da un Checchetto non al massimo della forma. A chiudere il tutto c'è la consueta storia tratta dalla run di Kelly, che restituisce qualità all'intero albo, che ci regala alcune perle di battute e che porta avanti la trama di poco.


Chiudiamo -era ora!!- con un manga: Jumbor. L'autore è Hiroyuki Takei, lo stesso di Shaman King, e quindi non me lo sono potuto far scappare. La storia editoriale di questo manga è molto travagliata. Fu troncato al secondo volume parecchio tempo fa e recentemente è rinato sotto forma di remake con un nuovo sceneggiatore e sempre Takei alle matite. La Star Comics ci ha portato sia i due volumi originali che il manga nuovo. Io ho preso entrambi(siamo al volume 3, ma io sono rimasto al 2 perché rimango sempre indietro) e devo dire che sono perplesso. L'originale è parecchio bello, in due soli volumi Takei è riuscito ad imbastire una buona trama e a portarla avanti decentemente. Peccato che si interrompa al culmine. I due volumi del remake invece, raccontano una storia molto simile ma che secondo me perde molto rispetto all'originale. Sono infatti indeciso se continuarlo, sicuramente per l'estate lo stoppo e poi a Settembre/Ottobre vedrò se recuperarlo o meno.

Urca, è stata dura! Il post è uscito più lungo di quel che mi aspettavo, spero che vi sia piaciuto. Ci risentiamo stasera, con un post di "Cose a caso" in cui ci sarà un piccolo sfogo e un piccolo altare di speranze.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...