19/06/13

Cose a caso - Top 5 citazioni preferite

[UPDATE: Questa Top 5 non ha più valore per i miei gusti personali, consideratala semplicemente come una lista di alcune delle citazioni che mi piacciono di più]

Sono 25 minuti che sono fermo alla prima riga. Possibile che non mi venga mai in mente un modo per iniziare? Comunque, eccoci al primo appuntamento con Cose a caso. Per iniziare facciamo una bella Top 5, visto che vanno tanto di moda e che non richiedono troppo sbatti. Oggi parliamo di citazioni preferite, ovvero quei dialoghi o semplici frasi che quando li leggi/ascolti ti fan emozionare, spesso anche solo grazie alla voce di chi li recita. Quei passaggi ricchi di significati che ti fanno venir voglia di ripeterli a voce mentre parli con altre persone, senza alcun motivo. Quelle parole che ti fanno pensare "OMMIODDIO.. ma l'ho spento il gas in cucina!?". Avete capito il concetto no?




5° Posizione

Kamina: Potete ridere e considerarci dei pazzi, ma l'unica strada è quella dell'ostinazione!
Simon: Se incontriamo un muro sul nostro cammino, noi lo abbattiamo! Se non esiste strada, la costruiamo con queste mani!
Kamina & Simon: Il magma del cuore arde e s'infiamma! Agganciamento sublime Gurren Lagann!
Simon: Insomma…
Kamina: … con chi credete...
Simon & Kamina: … di avere a che fare!

Il personaggio di Kamina in Gurren Lagann sputa fuori cose di questo tipo ogni 5 minuti ed è uno degli aspetti che più mi sono piaciuti di quest'anime. Le sue frasi spesso rappresentano cose impossibili, però la loro innocente goliardia appagano il bambino che è in tutti noi. Ho scelto questo dialogo perché è la summa di tutto lo stile di vita di Kamina, uno stile di vita che tutti vorremmo avere ma che ci risulta impossibile.


4° Posizione

Quella che chiamano nuova generazione... è solo feccia! Avanti ditemi! Come può essere terminata l'epoca dei pirati sognatori!? Suvvia gente! Ahr! Ahr! Ahr!... I sogni delle persone non svaniscono mai!

Che One Piece sia il mio manga preferito non è un mistero per nessuno. Risultava ovvio quindi che almeno una delle posizioni sarebbe stata occupata da quest'ultimo. La scena in questione, ambientata sull'isola di Jaya, vede Rufy, Zoro e Nami uscire da un bar malconci dopo essere stati picchiati e derisi dai pirati di Bellamy perché avevano rivelato di voler andare sull'isola nel cielo, considerata da tutti una leggenda per stupidi pirati sognatori. Rufy e Zoro si lasciano deliberatamente picchiare, perché per loro non ne vale la pena stare a combattere con questo tipo di persone. Lezione che Rufy aveva imparato a suo tempo da Shanks, nel primo capitolo del manga. Lì compare per la prima volta un personaggio che da lì a poco(si fa per dire, con le tempistiche di One Piece sono passati anni) avrebbe segnato la storia nel mondo di One Piece, Marshall D. Teach, detto Barbanera, che recita la frase di cui sopra. Questa frase rappresenta tutto il leitmotiv della serie e per questo è la mia preferita in assoluto. 

3° Posizione

I just know there's something dark in me. I hide it. Certainly don't talk about it. But it's there. Always. This … Dark Passenger. How when he's driving, I feel … alive. Half-sick with the thrill, complete wrongness. I don't fight him. I don't want to. He's all I've got. Nothing else could love me, not even … especially not me. Or is that just a lie the Dark Passenger tells me? Because, lately, there are these moments that I feel connected to something else. Someone. It's like … the mask is slipping, and things, people, that never mattered before, are suddenly starting to matter. It scares the hell out of me.

Michael C. Hall è un attore fantastico e qualunque cosa gli esca dalla bocca viene resa speciale dalla sua voce. Ma questo passaggio di Dexter secondo me li batte tutti. La parte migliore del telefilm è ovviamente l'analisi psicologica dell'atipico protagonista. Questo passaggio della seconda stagione ne descrive perfettamente il protagonista e l'idea che si è fatto su se stesso. L'ho messa in inglese perché io la serie la guardo sottotitolata e quindi mi è rimasta in testa in lingua madre, dove rende anche meglio.

2° Posizione

Poi, mentre la mia mente naufraga in un oceano di dubbi e incertezze,giunge improvvisa e folgorante la risposta a tutte le mie domande. In quell'istante raggiungo l'illuminazione che mi affannavo a inseguire. Davanti a me un piccolo fiore spunta dalla neve, sferzato dal vento in tempesta. Un insetto vi si posa, ne sugge il nettare e si allontana. Porterà in altri luoghi il polline impigliato tra le sue zampe. Questa è la risposta che cercavo, la più semplice di tutte le risposte.. La vita trova sempre una strada!


Paperinik New Adventures ha segnato una svolta nella mia vita di lettore. Sono passato dal leggere solo manga al leggere tutto ciò che è fumetto, facendomi apprendere il motto "Una buona storia è una buona storia". Tutto questo perché prima di leggerlo, non mi sarei mai aspettato che un fumetto Disney, con dei paperi come protagonisti, potesse raggiungere un tale livello di bellezza. Ogni albo è pieno di frasi memorabili, che necessiterebbero di una posizione ciascuno, possiamo quindi dire che dedico questa posizione a tutta la serie di PK(includendo quindi anche il seguito PK² e lo sfortunato reboot PK-Pikappa). La frase che ho scelto è la frase di chiusura della prima meravigliosa serie, una frase apprezzabile da tutti, anche da chi non ha letto il numero in questione.

1° Posizione

Blake aveva capito. Trattava tutto come una barzelletta, ma aveva capito. Aveva visto le crepe nella società, aveva visto che gli ometti mascherati cercavano di tenerla insieme... Aveva visto la vera faccia del ventesimo secolo e ne era diventato un riflesso, una parodia. Nessun altro aveva capito la battuta, per questo era solo. Una volta ho sentito una barzelletta: Un uomo va dal dottore. È depresso. Dice che la vita gli sembra dura e crudele. Dice che si sente solo in un mondo che lo minaccia e ciò che lo aspetta è vago e incerto. Il dottore dice: "La cura è semplice. In città c'è il grande clown Pagliacci. Vallo a vedere e ti tirerà su". L'uomo scoppia in lacrime. "Ma dottore", dice, "Pagliacci sono io". Buona questa. Tutti ridono. Rullo di tamburi. Sipario. 

Potevo non chiudere con una citazione di Watchmen? L'opera di Alan Moore è immensa, tratta tantissimi temi attingendo a piene mani da varie filosofie e correnti letterarie. Ho scelto la citazione che chiude il secondo numero perché descrive benissimo il ruolo dei comici veri. Ed io adoro i comici veri.



Posizione fuori concorso

Sarebbe stato un peccato non metterla. Bene, passo la palla a voi: quali sono le vostre 5 citazioni preferite? E mi raccomando, se possono rappresentare uno spoiler pesante per chi non ha ancora letto l'opera scrivetelo, altrimenti chiamo Chuck Norris. E Chuck Norris odia gli spoiler.

3 commenti:

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