24/06/13

Cose a caso - Internet è un posto pieno di brutte persone



Per una volta un post serio lo faccio, che poi sembra che qui stiamo a parlare di pizza e fichi. Questa volta non si parla di fumetti, ma di chi li legge. Recentemente su Facebook sono entrato in un gruppo, Liberi di Leggere NOW, creato da alcuni youtubers per discutere di fumetti e cose varie. Lo conoscete sicuramente perché quei 4 lettori che ho vengono tutti da lì, visto che passo il tempo a spammarci il blog sopra. In pochissimi giorni l'utenza è incrementata di tantissimo, siamo attualmente a 675 membri e probabilmente ne arriveranno tanti altri.
L'idea del gruppo a me piace un casino, perché fino ad ora non avevo mai trovato una community così vasta dedicata ai fumetti che mi piacesse veramente. E allora perché il titolo dell'articolo e quell'immagine con Superman spaventato da Internet? Il fatto è che trattandosi di Facebook, il gruppo è alla portata VERAMENTE di tutti e questo ha permesso l'entrata di personaggi di tutti i tipi (persino brutti ceffi tipo il sottoscritto) e quindi portandomi a fare alcune riflessioni.

Cosa accadrebbe alla mia testa se la usassi davvero

Internet è un posto pieno di brutte persone. Perché? Perché fondamentalmente è qui che le persone possono indossare perennemente una faccia dura quanto il marmo, è qui che puoi esprimere veramente te stesso ed è qui che ognuno ha la possibilità di dire la sua. Anche tizi la cui opinione non vale nulla, come lo scrittore di questo blog.  Ma questo lo sappiamo tutti. "È acqua calda!" starete urlando ora voi. Sarei un imbecille se lo avessi scoperto ora. Con questo articolo vorrei infatti invitarvi ad una riflessione. Eddaje un po'! È la seconda volta che usi questa parola ed io di riflessioni non ne ho vista neanche l'ombra! Ho notato un dilagare di persone che si prendono troppo sul serio, facendo di tutto una questione di vita o di morte. Ho letto infatti intere discussioni che non erano altro che un brainstorming di opinioni spacciate per la verità del Sacro Geova. Queste cose non andrebbero neanche chiamate discussioni, poiché i vari partecipanti ignorano totalmente gli altri interlocutori rimanendo con la proprio opinione ben salda nella mente, senza cambiamenti di sorta. Per me queste sfide a chi ce l'ha più lungo valgono quanto una gara a chi ride per ultimo guardandosi negli occhi. 

Un'amorevole discussione civile tra persone mature

Quello che voglio dire, è che a volte andrebbe messo da parte l'orgoglio per ascoltare chi ci sta parlando e magari cambiare opinione se il nostro interlocutore ci ha convinto. Lo so, è difficile. Però non vi sto chiedendo di passare dall'essere ateo all'ubbidire a Geova!  Dico solamente di modificare un po' la vostra opinione, migliorandola. Quello è un gesto da persone veramente mature. L'altro giorno mi è capitato con una discussione in cui si parlava del famoso video di Croix "Gli anime sono una cosa bella". Avevo inizialmente additato quel video come una pseudo-operazione commerciale per portare acqua al proprio mulino facendo generalizzazioni. Alcuni utenti mi hanno però fatto capire che alla fine più che una critica agli anime, quella è una critica a chi ne è ossessionato (giappominkia), senza accorgersi che molti dei prodotti che guarda è pura spazzatura. Certo, rimango sempre dell'idea che quel video abbia troppe generalizzazioni, causate dal fatto che chi parla non è un grande esperto, però mi sono un po' ricreduto sulla bontà delle sue intenzioni. 

Il retrogusto della faccenda

Un'altra categoria di persone che ho visto all'opera è quella dei critici per moda. Quelli che "Naruto, One Piece e Bleach fanno cagare perché sono troppo mainstream e quindi io non ne ho letto neanche un volume". Quelli che "La Marvel fa cagare rispetto alla DC perché fa i film e i fumetti per soldi". Quelli che "Ah, state tutti elogiando questo manga ed andate d'amore e d'accordo? Bene, a me questo manga fa cagare e se a voi piace avete dei problemi mentali". Queste persone si commentano da sole. Ve ne ho parlato perché mi servivano ad introdurre una loro sotto-categoria. Ovvero quelli che introducono gli argomenti da criticare. Quelli che te stai discutendo su quanto sia figo Silver Spoon(non lo trovo figo, mi serviva un titolo a caso per evitare riferimenti a fatti o persone vere) e loro arrivano e dicono "Ma te leggi pure Naruto? Ma quello fa schifo!" spostando l'intera discussione su Naruto senza che c'entrasse un cazzo solamente per fare la figura dei falsi intellettuali alternativi. A queste persone vorrei far notare che se dite 100 volte "One Piece è ripetitivo" non vi arriva a casa la Trapunta di marca. Se sbattete in faccia a 150 persone che Bleach vi fa cagare perché "Non ci sono gli sfondi" non vi si ingrossa il portafoglio. Se ripetete 900 volte che "Slott è uno scrittore di merda" non sfamerete i bambini dell'Africa. Portare avanti un'inutile crociata contro tutto ciò che è apprezzato ma che non rientra nei vostri gusti non farà cambiare idea alle persone, ma vi rende solamente RIDICOLI. Sia se lo fate per trollare che se lo fate per davvero. E se quest'ultimo è il vostro caso, cercate di prendere meno seriamente queste questioni. Il mondo è bello perché vario e se facessimo tutti come voi saremmo in una guerra infinita. Si parla di fumetti, non di armamenti nucleari. 
Citando un grande uomo:

Oggi vali poco se appoggi 
e tanto quanto distruggi, 
immagina una pagina di insulti insulsi 
roba da lama nei polsi, morsi e pochi rimorsi, 
mai pronti i soccorsi... 
"aborro questi discorsi..." 

Con questo post mi guadagnerò sicuramente molte antipatie e quindi mi congedo citando di nuovo quel grande uomo.


P.s.: Non ho parlato delle categorie
che a me stanno personalmente sui coglioni.
Tipo quella a cui appartengo io.
Un giorno magari lo farò, però in un post più simpatico.

2 commenti:

  1. Bel post, anche se...
    ce l'ho sempre più lungo io di te.

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  2. Fermo restando che hai ragione, Stefano Ambrosio è vergognoso. Dov'è il mio set di pentole?

    RispondiElimina

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